Nella lettera i Gestori esprimono preoccupazione sul prezzo da esporre, sui malfunzionamenti di Osservaprezzi e su vantaggi e svantaggi dovuti alle giacenze di carburante
In una lettera alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni il Presidente di Faib Giuseppe Sperduto e quello di Fegica, Roberto Di Vincenzo hanno segnalato criticità urgenti legate all’entrata in vigore del Decreto Legge 18 marzo 2026 n. 33 sui prezzi petroliferi.
“Al momento – scrivono – solo una parte minima dei Gestori ha ricevuto dalle compagnie il prezzo consigliato da esporre, creando il rischio di contestazioni durante eventuali controlli della Guardia di Finanza, poiché i Gestori sono obbligati ad applicare i prezzi comunicati dai fornitori. Evidenziamo inoltre che alcune compagnie hanno inviato listini con prezzi in aumento proprio alla vigilia dell’entrata in vigore del Decreto”.
“Abbiamo comunque – aggiungono – già dato indicazione ai nostri associati di aggiornare immediatamente i prezzi, non appena ricevute le comunicazioni, ma questo potrebbe determinare differenze di prezzo anche tra impianti vicini, senza responsabilità del Gestore. Da stamattina poi registriamo malfunzionamenti del portale “Osservaprezzi carburanti”, che impediscono l’invio regolare dei dati, con il rischio di ulteriori contestazioni improprie”.
“Infine – concludono i Presidenti di Faib e Fegica – chiediamo di introdurre una misura di “compensazione”, già adottata in casi analoghi, per evitare vantaggi o svantaggi ingiustificati dovuti alle giacenze di carburante, che noi non possono controllare, in quanto dipendono dalle scelte delle compagnie fornitrici”.
La lettera Faib-Fegica scrivono alla Presidente Meloni
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