Carburanti: i gestori a Salvini, verifiche sulla parte alta della filiera, taglio delle accise e varo del ddl di riforma del settore
Per quanto possa essere comprensibile la difficoltà di assumere decisioni in una situazione internazionale tanto incerta, il nostro Paese ha la necessità di interventi che possano concorrere a contenere, nel pieno dell’emergenza, gli effetti devastanti del caro energia. E’ questa sostanzialmente la premessa dalla quale sono partiti gli interventi dei Presidenti di Faib, Giuseppe Sperduto, e Fegica, Roberto Di Vincenzo, nel corso della riunione presso la Prefettura di Milano e convocata dal Ministro Salvini. Lo rende noto un comunicato congiunto diffuso dalle sigle sindacali dei gestori degli impianti di rifornimento carburanti, al termine dell’incontro. In questo contesto, quindi, appare necessario che vengano intensificate le verifiche sulla parte alta della filiera, dove si formano realmente i prezzi dell’energia e dei carburanti in particolare, senza che se ne capisca fino in fondo i meccanismi ed i parametri. E, tuttavia, non può nemmeno essere tralasciato un intervento immediato sul prezzo dei carburanti, attraverso un apprezzabile intervento di taglio sulle accise. Anche in considerazione delle decisioni che vengono assunte in altri Paesi europei e non. Così come è indispensabile fare uscire dai cassetti del Mimit il ddl di riforma del settore che, unico, è nelle condizioni dare risposte strutturali per contenere i prezzi, razionalizzare…
Carburanti: Commissione Mimit impantanata. Per il Ministro non c’è bisogno di interventi. I Gestori chiedono il via libera alla riforma
Tutto il Paese impegnato a chiedersi come fare fronte alla incontenibile fiammata dei prezzi dell’energia, carburanti in primo luogo. Forze politiche, autorevoli rappresentanti del Governo e dell’opposizione, economisti, tecnici e opinionisti, tutti occupano righe su righe di giornali, ore ed ore di trasmissioni radiofoniche e televisive di tutti i canali. Eppure – fanno sapere con una nota congiunta Faib e Fegica – la Commissione di intervento rapido sui prezzi, questa mattina convocata nuovamente dal Mimit, ha dovuto prendere atto che, secondo il Ministro Urso, in Italia va meglio che altrove e, quindi, non c’è bisogno di nessun intervento specifico. Il tutto teso a minimizzare, rassicurare e fare raffronti, ma omettendo i dati di partenza, giusto per dimostrare che “siamo i migliori”. Per il resto niente altro: né per contenere i costi, né per combattere la speculazione. E, infatti, nemmeno una parola sulle verifiche, le ispezioni, i controlli annunciati sulla “parte alta della filiera dei carburanti”, per riuscire a colpire gli speculatori in giacca e cravatta. Una situazione davvero desolante – prosegue il comunicato dei sindacati dei Gestori – che, di fatto, consegna tutti noi alla mera speranza che qualcosa succeda perché la drammatica situazione che il Paese sta vivendo, prima…
Carburanti: aumenti ‘preventivi’ dei petrolieri. Immotivati maxi rincari fino a 6 cent/lt. Mimit, Mister Prezzi e GdF devono intervenire subito
Questa volta sarà bene che il Ministro Urso, Mister Prezzi e la Guardia di Finanza si facciano aiutare da google maps a non sbagliare indirizzo e, finalmente, si convincano che non troveranno gli speculatori internazionali sulle pompe, tra i benzinai, ma nelle sedi dei petrolieri. E’ il primo commento delle Organizzazioni di categoria dei Gestori -Faib, Fegica e Figisc- al maxi rincaro dei prezzi dei carburanti che tutte le major petrolifere hanno comunicato ai Gestori nottetempo, imponendo loro di applicare immediatamente il nuovo listino alla pompa. L’aumento fino a 6 cent/lt -prosegue la nota congiunta- appare al momento ingiusto e per niente giustificato, se non da una mera “previsione” che “ipotizza” prossimi aumenti sui mercati internazionali. In altre parole i consumatori italiani debbono subire un salasso solo perché gli “analisti” dei petrolieri nostrani stanno consultando la “sfera di cristallo”. Petrolieri che pure, come dovrebbe essere a tutti noto, debbono garantire al Paese che li ospita – e, quindi, hanno da parte- una riserva di almeno 30 giorni di prodotto stoccato, proprio in caso di emergenze come queste. Ministro, Mister Prezzi e GdF, perciò, sono chiamati ad intervenire immediatamente ed esercitare ciascuno le sue proprie responsabilità perché non si inneschi una…
Faib e Fegica: Nahid Miah assassinato per difendere denaro neanche suo
L’ordine pubblico viene agitato solo per non agire sul vero problema: le condizioni di lavoro “L’assassinio brutale del nostro collega Nahid Miah non può e non deve generare solo lo sdegno, la rabbia, l’indignazione del momento. Altrimenti anche la solidarietà ed il cordoglio che senz’altro le Istituzioni ed il settore tutto stanno senz’altro manifestando alla famiglia in queste ore, rimarrà sterile ed inutile testimonianza di facciata. Per l’ennesima volta!”. E’ quanto le organizzazioni di categoria dei Gestori – Faib e Fegica– denunciano attraverso un comunicato congiunto. “Allo stesso modo – prosegue la nota sindacale – deve finalmente essere chiaro a tutti – Istituzioni e settore – che la questione drammaticamente emergente sono le condizioni di lavoro complessive in cui è stretta, confinata e persino abusata la categoria. E questo non riguarda un problema di ordine pubblico che, nella misura in cui esiste, riguarda l’intera società, né può essere affrontato e risolto per un unico comparto”. “A meno che si ritenga plausibile che possano venire impiegati un paio di carabinieri o poliziotti in assetto di guerra e con istruzioni specifiche d’ingaggio, per ognuno degli oltre 21.000 impianti esistenti in Italia. La sicurezza sul posto di lavoro riguarda a pieno titolo l’incolumità…
Gestori: Governo varia accise. Nessuna istruzione per i gestori lasciati in balia di se stessi
Meno 1,5 € cent sulle benzine e più 1,5 € cent sul gasolio Nella tarda serata di ieri è stato emanato il decreto del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dell’Economia di concerto con Mit e Masaf e prontamente pubblicato su Gazzetta Ufficiale che vede un riallineamento delle accise della benzina e del gasolio. Se pur il provvedimento era atteso, il metodo adottato ha sorpreso, il consumatore, ma Soprattutto la categoria dei Gestori che ha avuto difficoltà a comprendere la diminuzione del prezzo della benzina ed il contestuale aumento del gasolio, senza che ci fossero adeguate istruzioni su come “trattare” le giacenze dei singoli prodotti. Ci auguriamo – dicono Faib e Fegica – che non ci siano provvedimenti esplicativi a posteriori che potrebbero introdurre gravami economici e fiscali sulla categoria, che si vedrebbe costretta a contestarli attraverso le Organizzazioni di ciategoria. Forse i due ministeri avrebbero potuto evitare di muovere l’accisa nel momento in cui il mercato è In risalita ed avrebbero potuto “approfittare” delle ripetute diminuzioni che hanno interessato il Prezzo nel corso degli ultimi mesi. Senza creare perplessità ed allarmismi come è già accaduto nel corso del riallineamento (dopo la riduzione dell’accisa approvata dal Governo Draghi), a novembre e…
Gestori: Faib Confesercenti, il contratto di appalto servizi nella rete distributiva carburanti è illegittimo. A dichiararlo una sentenza del Tribunale di Torino
Sperduto: “Sentenza importante che afferma la difesa dei diritti e la dignità di chi lavora nel settore” “Un fatto storico. Una sentenza del Tribunale di Torino ha dichiarato illegittimo il contratto di appalto servizi nella distribuzione carburanti. Un verdetto che avvalora quanto noi sosteniamo, da tempo, ossia che questo tipo di contratti non sono applicabili nella distribuzione carburanti. Un risultato ottenuto anche grazie all’attività sindacale, svolta della nostra Federazione di Torino, e dell’ufficio legale, che collabora con essa, che hanno assistito e sostenuto con successo le legittime rivendicazioni del gestore”. Giuseppe Sperduto, presidente della FAIB Confesercenti commenta la vittoria, in primo grado di un benzinaio, nei confronti di una società petrolifera, che, nel regolamentare il rapporto di lavoro col gestore, ha trasformato un contratto di comodato in un contratto di appalto. “Secondo quanto recita la sentenza – prosegue Sperduto – nei contratti di appalto vi è la sostanziale assenza di spazi di autonoma organizzazione e decisione in capo all’appaltatore. Un rapporto che non presenta le caratteristiche di un contratto di appalto, ossia l’organizzazione dei mezzi da parte dell’appaltatore, aggirando la contrattualistica di settore. Inoltre – segnala il Presidente della FAIB – questi contratti non sono “genuini”, ossia rispettosi delle prerogative…
Benzinai: in standby la proclamazione dello sciopero nazionale, per sostenere il tentativo di mediazione del governo
La decisione del Governo di incaricarsi di una opera di mediazione tra le diverse posizioni espresse dal settore, è fatto nuovo e che i Gestori ritengono debba essere incoraggiato. Così le Organizzazioni di categoria – Faib, Fegica e Figisc/Anisa – in una nota congiunta, diffusa al termine della Assemblea dei gruppi dirigenti tenuta oggi a Roma, per valutare le iniziative da assumere nell’ambito della vertenza che vede i Gestori opposti agli industriali del petrolio. La pretesa delle compagnie petrolifere – prosegue la nota – di tenere in ostaggio l’intera riforma che il settore attende da decenni, con il solo scopo di conservare la propria rendita di posizione oltre a precarizzare i rapporti di lavoro e sottrarre ai Gestori diritti e tutele previste dalle leggi, sarà contrastata con tutti i mezzi, giuridici e sindacali, che le norme mettono a disposizione della categoria. E tuttavia la categoria intende sostenere il compito assunto dal Governo, sospendendo la proclamazione formale dello sciopero nazionale sia su rete ordinaria che autostradale, proprio per consentire un estremo tentativo di riportare nel recinto della piena legalità anche i comportamenti delle compagnie petrolifere più retrive. A questo scopo – conclude la nota sindacale – le Organizzazioni di categoria annunciano…
Convocati giovedì 14 novembre a Roma i gruppi dirigenti di Faib-Fegica-Figisc/Anisa
All’ordine del giorno la calendarizzazione di una prima chiusura degli impianti su strade ed autostrade contro la diffusione indiscriminata degli appalti e la precarizzazione del settore È finalmente chiaro a tutti che i petrolieri – Eni in testa-, violando le leggi approvate dal Parlamento Italiano, stanno portando il settore alla deriva ed alla completa precarizzazione un’intera Categoria con l’introduzione, su larga scala, di contratti di appalto di un anno, senza diritti e senza riconoscimenti per chi svolge un servizio essenziale alla mobilità. L’obiettivo, apertamente dichiarato, è quello di muoversi a loro piacimento sostituendo – senza giustificazione – i Gestori con “appaltisti” impiegati al loro posto sugli impianti: appaltisti costretti, da un sistema perverso di precariato, ad accettare qualsiasi ricatto per non essere espulsi definitivamente. I “benzinai” sono solo l’ultimo segmento nel quale la fantasia di avidi industriali si è esercitata: dopo i call center ed il sistema di appalti e sub-appalti nella logistica, nella distribuzione e nell’edilizia ora arriva anche questa Categoria – capillarmente presente nel territorio con un servizio insostituibile – alla quale viene riservato lo stesso trattamento. Non si sono ancora spenti gli echi dei danni provocati da un sistema senza regole che, spesso, ha epiloghi drammatici per…
Accise: Faib Confesercenti, stangata per famiglie e imprese, imposte sui carburanti andrebbero ridotte, non aumentate
Un aumento delle accise sul gasolio, mirato ad equipararle a quelle già gravanti sulla benzina, diventerebbe una vera e propria stangata per famiglie e imprese. L’imposizione fiscale sui carburanti nel nostro Paese è già tra le più alte d’Europa, e andrebbe ridotta, non aumentata. Così Faib Confesercenti. Un ulteriore incremento delle accise sul gasolio genererebbe un trascinamento anche sui costi di trasporto delle merci, con un effetto a cascata sui prezzi finali dei prodotti. In caso di rialzi della materia prima, ci potremmo trovare di fronte ad aumenti drammatici, come purtroppo ciclicamente accade. Piuttosto, si valuti l’ipotesi di introdurre un’accisa mobile, ovvero un meccanismo che consenta di impiegare il maggior gettito IVA legato agli aumenti dei prezzi dei carburanti, per ridurre in modo dinamico le accise. Una misura di equità che andrebbe a vantaggio di imprese e consumatori, perché permetterebbe di trattenere l’inflazione generata dal caro-carburanti e di spalmare i benefici della riduzione dei prezzi alla pompa su più fronti. L’articolo Accise: Faib Confesercenti, stangata per famiglie e imprese, imposte sui carburanti andrebbero ridotte, non aumentate proviene da Faib.
Benzinai a Urso: il sindacato non è ricattabile! Confermato, al momento, lo stato di agitazione della categoria e l’ipotesi di sciopero
Necessarie correzioni sostanziali del ddl per evitare di favorire i petrolieri e penalizzare i lavoratori Al termine dell’incontro di oggi con il Ministro Urso, le organizzazioni sindacali dei Gestori confermano lo stato di agitazione della categoria, con assemblee tenute in tutto il Paese, e lo studio per avviare le iniziative politico/sindacali, compreso lo sciopero nazionale, necessarie a contrastare il testo del ddl cosiddetto carburanti, già portato in Consiglio dei Ministri, seppure non ancora approvato. Le organizzazioni di categoria hanno tenuto a far sapere al Governo che non assisteranno inerti al tentativo dei petrolieri di sottoporre una intera categoria di lavoratori al ricatto di contratti del tutto precari, sia in termini regolatori che economici. Né accetteranno in alcun modo la prassi ormai consolidata di sottrarsi alla contrattazione collettiva imposta dalle leggi vigenti. Accanto a ciò, i Gestori, attraverso le loro organizzazioni, rinnovano per l’ennesima volta la sollecitazione al Governo perché si faccia finalmente promotore di una vera riforma, che preveda la chiusura certa di almeno 7000 impianti oggettivamente inefficienti, l’imposizione di criteri regolatori più stringenti per i titolari degli impianti esistenti (non solo per i nuovi) per combattere l’altissimo livello di illegalità e la presenza della criminalità organizzata, nonché, allo stesso…