Faib e Fegica: “Basta con l’altalena delle accise”
E’ arrivato il momento di affrontare seriamente la questione dei prezzi per restituire ai cittadini quanto eroso da guerre e situazione internazionale Con un barile di petrolio sotto i 90 $, è scandaloso che i prezzi al distributore per i consumatori continuino a crescere. E’ quanto affermano Faib e Fegica, le Organizzazioni di Categoria dei Gestori degli impianti di distribuzione carburanti, direttamente colpiti dagli avvenimenti in corso. Ed è anche ora che chi è contro la trasparenza torni a rifugiarsi nel cosiddetto prezzo internazionale Platt’s (frutto avvelenato delle mancate scelte dell’Europa) che già al suo interno valorizza le vere (o presunte) oscillazioni dei prezzi. Senza bisogno che a questo si aggiungano ulteriori differenziali a carico dei cittadini.Non si tratta di scomodare le grandi categorie ideologiche sulla libertà d’impresa che nessuno in questo Paese contesta: si tratta piuttosto di un invito ad usare misura per evitare che la situazione finisca per ritorcersi contro i cittadini, il settore e gli operatori per l’ubriacatura generale di chi rincorre il massimo profitto nel minor tempo. Il problema non è “ridurre i consumi” fino al ricorso alle targhe alterne – come qualche sedicente esperto sta vaneggiando – ma di una politica di attenzione verso il…
Carburanti: prezzi alle stelle, ma i petrolieri usano l’Antitrust per coprire le loro tracce
Abrogare la pubblicità dei prezzi consigliati dal decreto accise equivale ad uno “scudo” Questa non si era ancora mai vista: mentre i loro listini continuano ad aumentare, l’associazione degli industriali italiani del petrolio chiede pubblicamente, a mezzo stampa, l’aiuto dell’Antitrust, plaudendola, per poter continuare a nascondere ai consumatori i “prezzi consigliati” dei carburanti, vale a dire di cui loro sono interamente responsabili. Una mossa spericolata quanto disperata, ma che rischia seriamente di mettere in imbarazzo la stessa Autority che, a regola e nelle aspettative dei consumatori, dovrebbe vigilare proprio sui comportamenti dei petrolieri per impedire pratiche anticoncorrenziali e speculazioni vietate. La pubblicazione sui siti internet delle aziende dei prezzi consigliati -ricordano Faib Confesercenti e Fegica in una nota congiunta- è elemento indispensabile per consentire ai consumatori di comprendere come si forma realmente il prezzo dei carburanti che pagano ai distributori e agli Organi di controllo di avere un elemento di conoscenza immediato per risalire la filiera ed individuare tempestivamente eventuali movimenti speculativi. Si tratta – prosegue il comunicato sindacale – di uno degli argomenti trattati nel corso dell’audizione svolta presso la VI Commissione del Senato, a cui è stato affidato l’esame dell’A.S. n. 1845, volto alla conversione in legge del…
Faib e Fegica scrivono alla Presidente Giorgia Meloni
Nella lettera i Gestori esprimono preoccupazione sul prezzo da esporre, sui malfunzionamenti di Osservaprezzi e su vantaggi e svantaggi dovuti alle giacenze di carburante In una lettera alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni il Presidente di Faib Giuseppe Sperduto e quello di Fegica, Roberto Di Vincenzo hanno segnalato criticità urgenti legate all’entrata in vigore del Decreto Legge 18 marzo 2026 n. 33 sui prezzi petroliferi. “Al momento – scrivono – solo una parte minima dei Gestori ha ricevuto dalle compagnie il prezzo consigliato da esporre, creando il rischio di contestazioni durante eventuali controlli della Guardia di Finanza, poiché i Gestori sono obbligati ad applicare i prezzi comunicati dai fornitori. Evidenziamo inoltre che alcune compagnie hanno inviato listini con prezzi in aumento proprio alla vigilia dell’entrata in vigore del Decreto”. “Abbiamo comunque – aggiungono – già dato indicazione ai nostri associati di aggiornare immediatamente i prezzi, non appena ricevute le comunicazioni, ma questo potrebbe determinare differenze di prezzo anche tra impianti vicini, senza responsabilità del Gestore. Da stamattina poi registriamo malfunzionamenti del portale “Osservaprezzi carburanti”, che impediscono l’invio regolare dei dati, con il rischio di ulteriori contestazioni improprie”. “Infine – concludono i Presidenti di Faib e Fegica – chiediamo di introdurre…
Faib e Fegica: “Carburanti, bene il taglio delle accise temporaneo nell’emergenza”
Ora approvare il ddl di riforma per benefici strutturali su prezzi, concorrenza e legalità “Il taglio sostanzioso delle accise sui carburanti deciso dal Governo è esattamente quello su cui anche noi contavamo e che appare un intervento utile a contrastare, nell’immediato e sia pure temporaneamente, le conseguenze drammatiche di una crisi di cui si fatica a vedere un possibile percorso”. Questo il primo commento delle organizzazioni di categoria dei Gestori – Faib e Fegica – in relazione al decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri di ieri, affidato ad una nota congiunta. “Altrettanto necessario – prosegue la nota – è l’opera di controllo e verifica affidata alla GdF, per reprimere i plurimi comportamenti illegali che, ormai da anni, si vanno sempre più diffondendo sulla rete: dalle frodi che immettono quantità spaventose di prodotto clandestino sulla rete, al “caporalato contrattuale” di cui sono vittime diffusamente i Gestori, a cui sono imposti contratti e condizioni economiche in violazione delle leggi vigenti. Tutti comportamenti che, in modo strutturale, affliggono il settore, con gravi ripercussioni sul mercato, le dinamiche concorrenziali e, quindi, sui prezzi ed i consumatori”. “In questo contesto, quindi, limitarsi a fare un giro per gli impianti ad osservare i prezzi –…
Carburanti: i gestori a Salvini, verifiche sulla parte alta della filiera, taglio delle accise e varo del ddl di riforma del settore
Per quanto possa essere comprensibile la difficoltà di assumere decisioni in una situazione internazionale tanto incerta, il nostro Paese ha la necessità di interventi che possano concorrere a contenere, nel pieno dell’emergenza, gli effetti devastanti del caro energia. E’ questa sostanzialmente la premessa dalla quale sono partiti gli interventi dei Presidenti di Faib, Giuseppe Sperduto, e Fegica, Roberto Di Vincenzo, nel corso della riunione presso la Prefettura di Milano e convocata dal Ministro Salvini. Lo rende noto un comunicato congiunto diffuso dalle sigle sindacali dei gestori degli impianti di rifornimento carburanti, al termine dell’incontro. In questo contesto, quindi, appare necessario che vengano intensificate le verifiche sulla parte alta della filiera, dove si formano realmente i prezzi dell’energia e dei carburanti in particolare, senza che se ne capisca fino in fondo i meccanismi ed i parametri. E, tuttavia, non può nemmeno essere tralasciato un intervento immediato sul prezzo dei carburanti, attraverso un apprezzabile intervento di taglio sulle accise. Anche in considerazione delle decisioni che vengono assunte in altri Paesi europei e non. Così come è indispensabile fare uscire dai cassetti del Mimit il ddl di riforma del settore che, unico, è nelle condizioni dare risposte strutturali per contenere i prezzi, razionalizzare…
Carburanti: Commissione Mimit impantanata. Per il Ministro non c’è bisogno di interventi. I Gestori chiedono il via libera alla riforma
Tutto il Paese impegnato a chiedersi come fare fronte alla incontenibile fiammata dei prezzi dell’energia, carburanti in primo luogo. Forze politiche, autorevoli rappresentanti del Governo e dell’opposizione, economisti, tecnici e opinionisti, tutti occupano righe su righe di giornali, ore ed ore di trasmissioni radiofoniche e televisive di tutti i canali. Eppure – fanno sapere con una nota congiunta Faib e Fegica – la Commissione di intervento rapido sui prezzi, questa mattina convocata nuovamente dal Mimit, ha dovuto prendere atto che, secondo il Ministro Urso, in Italia va meglio che altrove e, quindi, non c’è bisogno di nessun intervento specifico. Il tutto teso a minimizzare, rassicurare e fare raffronti, ma omettendo i dati di partenza, giusto per dimostrare che “siamo i migliori”. Per il resto niente altro: né per contenere i costi, né per combattere la speculazione. E, infatti, nemmeno una parola sulle verifiche, le ispezioni, i controlli annunciati sulla “parte alta della filiera dei carburanti”, per riuscire a colpire gli speculatori in giacca e cravatta. Una situazione davvero desolante – prosegue il comunicato dei sindacati dei Gestori – che, di fatto, consegna tutti noi alla mera speranza che qualcosa succeda perché la drammatica situazione che il Paese sta vivendo, prima…
Carburanti: aumenti ‘preventivi’ dei petrolieri. Immotivati maxi rincari fino a 6 cent/lt. Mimit, Mister Prezzi e GdF devono intervenire subito
Questa volta sarà bene che il Ministro Urso, Mister Prezzi e la Guardia di Finanza si facciano aiutare da google maps a non sbagliare indirizzo e, finalmente, si convincano che non troveranno gli speculatori internazionali sulle pompe, tra i benzinai, ma nelle sedi dei petrolieri. E’ il primo commento delle Organizzazioni di categoria dei Gestori -Faib, Fegica e Figisc- al maxi rincaro dei prezzi dei carburanti che tutte le major petrolifere hanno comunicato ai Gestori nottetempo, imponendo loro di applicare immediatamente il nuovo listino alla pompa. L’aumento fino a 6 cent/lt -prosegue la nota congiunta- appare al momento ingiusto e per niente giustificato, se non da una mera “previsione” che “ipotizza” prossimi aumenti sui mercati internazionali. In altre parole i consumatori italiani debbono subire un salasso solo perché gli “analisti” dei petrolieri nostrani stanno consultando la “sfera di cristallo”. Petrolieri che pure, come dovrebbe essere a tutti noto, debbono garantire al Paese che li ospita – e, quindi, hanno da parte- una riserva di almeno 30 giorni di prodotto stoccato, proprio in caso di emergenze come queste. Ministro, Mister Prezzi e GdF, perciò, sono chiamati ad intervenire immediatamente ed esercitare ciascuno le sue proprie responsabilità perché non si inneschi una…
Faib e Fegica: Nahid Miah assassinato per difendere denaro neanche suo
L’ordine pubblico viene agitato solo per non agire sul vero problema: le condizioni di lavoro “L’assassinio brutale del nostro collega Nahid Miah non può e non deve generare solo lo sdegno, la rabbia, l’indignazione del momento. Altrimenti anche la solidarietà ed il cordoglio che senz’altro le Istituzioni ed il settore tutto stanno senz’altro manifestando alla famiglia in queste ore, rimarrà sterile ed inutile testimonianza di facciata. Per l’ennesima volta!”. E’ quanto le organizzazioni di categoria dei Gestori – Faib e Fegica– denunciano attraverso un comunicato congiunto. “Allo stesso modo – prosegue la nota sindacale – deve finalmente essere chiaro a tutti – Istituzioni e settore – che la questione drammaticamente emergente sono le condizioni di lavoro complessive in cui è stretta, confinata e persino abusata la categoria. E questo non riguarda un problema di ordine pubblico che, nella misura in cui esiste, riguarda l’intera società, né può essere affrontato e risolto per un unico comparto”. “A meno che si ritenga plausibile che possano venire impiegati un paio di carabinieri o poliziotti in assetto di guerra e con istruzioni specifiche d’ingaggio, per ognuno degli oltre 21.000 impianti esistenti in Italia. La sicurezza sul posto di lavoro riguarda a pieno titolo l’incolumità…
Gestori: Governo varia accise. Nessuna istruzione per i gestori lasciati in balia di se stessi
Meno 1,5 € cent sulle benzine e più 1,5 € cent sul gasolio Nella tarda serata di ieri è stato emanato il decreto del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dell’Economia di concerto con Mit e Masaf e prontamente pubblicato su Gazzetta Ufficiale che vede un riallineamento delle accise della benzina e del gasolio. Se pur il provvedimento era atteso, il metodo adottato ha sorpreso, il consumatore, ma Soprattutto la categoria dei Gestori che ha avuto difficoltà a comprendere la diminuzione del prezzo della benzina ed il contestuale aumento del gasolio, senza che ci fossero adeguate istruzioni su come “trattare” le giacenze dei singoli prodotti. Ci auguriamo – dicono Faib e Fegica – che non ci siano provvedimenti esplicativi a posteriori che potrebbero introdurre gravami economici e fiscali sulla categoria, che si vedrebbe costretta a contestarli attraverso le Organizzazioni di ciategoria. Forse i due ministeri avrebbero potuto evitare di muovere l’accisa nel momento in cui il mercato è In risalita ed avrebbero potuto “approfittare” delle ripetute diminuzioni che hanno interessato il Prezzo nel corso degli ultimi mesi. Senza creare perplessità ed allarmismi come è già accaduto nel corso del riallineamento (dopo la riduzione dell’accisa approvata dal Governo Draghi), a novembre e…
Gestori: Faib Confesercenti, il contratto di appalto servizi nella rete distributiva carburanti è illegittimo. A dichiararlo una sentenza del Tribunale di Torino
Sperduto: “Sentenza importante che afferma la difesa dei diritti e la dignità di chi lavora nel settore” “Un fatto storico. Una sentenza del Tribunale di Torino ha dichiarato illegittimo il contratto di appalto servizi nella distribuzione carburanti. Un verdetto che avvalora quanto noi sosteniamo, da tempo, ossia che questo tipo di contratti non sono applicabili nella distribuzione carburanti. Un risultato ottenuto anche grazie all’attività sindacale, svolta della nostra Federazione di Torino, e dell’ufficio legale, che collabora con essa, che hanno assistito e sostenuto con successo le legittime rivendicazioni del gestore”. Giuseppe Sperduto, presidente della FAIB Confesercenti commenta la vittoria, in primo grado di un benzinaio, nei confronti di una società petrolifera, che, nel regolamentare il rapporto di lavoro col gestore, ha trasformato un contratto di comodato in un contratto di appalto. “Secondo quanto recita la sentenza – prosegue Sperduto – nei contratti di appalto vi è la sostanziale assenza di spazi di autonoma organizzazione e decisione in capo all’appaltatore. Un rapporto che non presenta le caratteristiche di un contratto di appalto, ossia l’organizzazione dei mezzi da parte dell’appaltatore, aggirando la contrattualistica di settore. Inoltre – segnala il Presidente della FAIB – questi contratti non sono “genuini”, ossia rispettosi delle prerogative…