Assoterziario

Archivi categoria: Faib comunicati

“Per fronteggiare gli effetti dell’aumento dei prezzi dei carburanti sul sistema economico dobbiamo tornare a parlare dell’accisa mobile, ovvero il meccanismo che consente di impiegare il maggior gettito IVA legato agli aumenti dei prezzi dei carburanti, per ridurre in modo dinamico le accise”. Così Giuseppe Sperduto, Presidente di Faib, l’associazione che riunisce i gestori carburanti associati a Confesercenti. “Il caro carburanti non incide solo sul pieno degli automobilisti, ma contribuisce ai rincari di alimentari e beni di consumo, a causa degli aumenti legati al trasporto della merce. Come abbiamo più volte detto e scritto – continua il Presidente Faib – i prezzi finali dei carburanti sono stabiliti dalle compagnie, non dai gestori, che non hanno alcuna responsabilità. Piuttosto si tratta di una conseguenza delle crescenti tensioni internazionali. Nella prima settimana di aprile, il prezzo industriale della benzina è risultato in aumento di 9 centesimi rispetto alla media di inizio anno, mentre quello del gasolio di 4 centesimi. In questo quadro, l’accisa mobile – conclude Sperduto – permetterebbe un risparmio per i consumatori di circa 186 milioni di euro (103 dalla benzina e 83 dal gasolio) in un mese.  Una misura di equità che andrebbe a vantaggio di imprese e consumatori,…

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Il 26 marzo 2024, alle ore 20.00 presso la sede Fegica di via Anzio a Roma, si terrà l’Assemblea generale Faib – Fegica – Figisc Anisa dei gestori del Lazio. Interverranno i presidenti di Faib, Fegica e Figisc/Anisa con i rispettivi gruppi dirigenti. Di seguito il testo dell’invito indirizzato a tutti i gestori degli impianti carburanti del Lazio. Cari amici e colleghi, lo stato di profonda crisi generale dei consumi e delle opportunità di lavoro e di sostenibilità delle piccole attività è ancor più marcato nel nostro settore, divenuto pascolo di speculazioni di nuovi e vecchi operatori, teatro drammatico di fallimenti di intere famiglie che da anni gestivano con soddisfazione un impianto dal quale far scaturire quel minimo di reddito utile per affrontare con serenità la vita quotidiana, le speranze ed i progetti riposti sui propri figli e congiunti. Un panorama desolante nel quale spesso alcune compagnie petrolifere e pochi retisti hanno assunto comportamenti difformi dalle leggi nazionali, contando a volte nella colpevole inerzia della categoria, nella perdita di una sua dignità, nel tracollo di valori quali la solidarietà e la compattezza tra colleghi, in un dilagante cannibalismo, estrema sintesi di una incomprensibile libera concorrenza su prodotti che, paradossalmente, nascono…

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Il Consiglio di Stato, pur accogliendo il ricorso del Mimit, annulla il famigerato art 7 che obbliga i gestori a pubblicare quotidianamente i prezzi medi regionali, ritenuti giustamente afflittivi e sproporzionati rispetto all’obbiettivo di dare informazioni ai consumatori. Il Consiglio di Stato accoglie nel merito le osservazioni e le proposte avanzate dal settore e dalla categoria, richiamando, nella sentenza sul ricorso attivato da Fegica e Figisc, le argomentazioni avanzate dall’Antitrust e dalla Confesercenti in sede di Audizioni parlamentari. Auspichiamo ha detto il Presidente Faib Confesercenti, Sperduto, che con questa sentenza si metta finalmente la parola fine ad una diatriba su un cartello dei prezzi medi inutile e finanche dannoso. Ora il Governo deve onorare il gli impegni presi con la categoria tutta e rompere gli indugi mantenendo le promesse, affrontando il vero punto della vertenza aperta con lo sciopero nazionale unitario del gennaio 2023: varare una riforma del settore per accompagnare il processo di transizione energetica e per riportare le legalità nei rapporti contrattuali, mettendo fuori legge i contratti capestro. Il tempo è finito e la categoria non può più attendere: al confronto tra le parti rappresentative, legittimo e che ha lavorato a ricercare una giusta sintesi, deve corrispondere un…

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COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO Roma, 22 novembre 2023L’auspicio del settore è che venga avviato, nel più breve tempo possibile, un tavolo specifico di confronto con le diverse rappresentanze del settore autostradale, per la stesura di un Piano che consenta una modernizzazione, ristrutturazione e riconversione delle aree di servizio autostradali in un’ottica di evoluzione del servizio per una mobilità sempre più decarbonizzata. È quanto si legge in una lettera inviata ai Ministri delle Infrastrutture e dei trasporti, dell’Ambiente e della sicurezza energetica, dell’Industria e del Made in Italy, nonché alla Presidenza del Consiglio, da Unem, Assopetroli-Assoenergia, Anisa Confcommercio, Faib Confesercenti, Fegica e IP-Gruppo Api. Nella nota si ribadiscono le preoccupazioni dell’intero settore per una crisi strutturale che, ormai da anni, caratterizza la distribuzione dei carburanti autostradale, schiacciata tra il progressivo calo delle vendite (quasi 70% in 15 anni) e il forte aumento dei costi operativi e gestionali. La necessità di aprire un tavolo specifico non può prescindere da un serio e costruttivo confronto sulle principali criticità della distribuzione autostradale dei carburanti che la proposta di Piano a suo tempo predisposta, attualmente all’esame della Conferenza Stato-Regioni, non affronta concretamente al fine di garantire un servizio pubblico all’utenza qualificato e sicuro. Leggi comunicato: https://faib.confesercenti.it/wp-content/uploads/2023/11/Comunicato-congiunto-tavolo-autostrade-22.11.23.pdf…

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Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA   Il Presidente nazionale Sperduto: Settore ha bisogno di rispetto per regole e contratti e di contrasto all’illegalità, che costa allo Stato quattro miliardi di euro l’anno di gettito fiscale. Il Ministro attendeva indicazioni dal Parlamento, sono arrivate: ora benzinai attendono una proposta di Riforma  “La Camera dei deputati ha già approvato tre risoluzioni in materia di distribuzione carburante. Tre interventi in larga parte sovrapponibili, che rappresentano un passaggio cruciale nella costruzione della riforma del settore. Che, ricordiamo, necessita da anni di un’importante rivisitazione, per adeguare la rete agli standard europei, essere in linea con la transizione energetica e per combattere l’illegalità contrattuale e fiscale dilagante sulla rete. Un fenomeno che costa oltre 4 miliardi di euro all’anno di gettito alle casse dello Stato. Proprio questo dato dovrebbe mettere le ali al Governo nel redigere una riforma attesa da anni”. Così Giuseppe Sperduto, Presidente nazionale di Faib Confesercenti. “Il Ministro attendeva, per rispetto istituzionale, indicazioni dal Parlamento. Bene: adesso le ha, e collimano in tante parti con i principi annunciati il primo agosto scorso al Mimit. Il Ministero si metta in moto e si dia da fare, in modo da incrociare il lavoro che la filiera…

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Comunicato Faib Il comitato di colore dei gestori IP aderenti a Faib ha denunciato, da più parti, con preoccupazione, che l’Azienda ha avviato la nuova campagna promozionale a titolo oneroso e a condizioni  che denotano significativi squilibri contrattuali. I gestori IP aderenti a Faib Confesercenti non condividono tale procedura e raccomandano ai gestori – in attesa di chiarimenti da parte dell’Azienda – di prendere visione con attenzione delle proposte avanzate e sospendere ogni decisione in attesa del confronto che in base all’Accordo del 22 giugno 2023  l’Azienda  deve preventivamente avere con i Sindacati. Raccogliendo il disagio manifestato Faib, proprio in direzione e nello spirito del nuovo Accordo, invita l’Azienda a convocare con urgenza i Sindacati e svolgere un incontro finalizzato alla condivisione della nuova campagna per evitare incomprensioni e situazioni di possibili contenziosi sulla rete, ricordando che tutte le iniziative a carattere economico debbono essere condivise – a norma di legge – con la rappresentanza dei sindacati di categoria, tanto più quando è espressamente previsto dall’ultimo Accordo, rinnovato solo pochi mesi fa, riservandosi ogni azione utile a tutela dei gestori rappresentati. L’articolo Italiana Petroli, Faib: gestori a disagio, l’Azienda convochi le Associazioni sulla campagna promozionale. proviene da Faib.

Per gentile concessione di “Quotidiano Energia” ROMA,3 novembre 2023 Rete carburanti, la riforma secondo il Parlamento Cosa chiedono al Governo le risoluzioni di maggioranza e opposizione di R.M. Complici i ribassi dei prezzi a cui stiamo assistendo da inizio ottobre, i carburanti non sono più al centro dell’attenzione. E la riforma della rete più volta annunciata, le cui linee guida sono state illustrate da Mimit e Mase agli operatori prima della pausa estiva, sembra passata in secondo piano. Anche perché, come era parso chiaro fin da subito, mancano le risorse per renderla attuabile, in particolare nelle parti relative a bonifiche e infrastrutture di ricarica nei distributori (QE 2/8). In occasione dell’assemblea Faib di fine settembre (QE 27/9), il ministro Urso aveva parlato della possibilità di finanziare la ristrutturazione con la Legge di Bilancio, ammettendo comunque che non sarebbe stato facile e il testo del Ddl presentato in Senato conferma che non è quella la strada. In un’intervista rilasciata il 3 novembre al quotidiano “La Stampa”, il titolare del Mimit, pur non citando direttamente la riforma carburanti, ha detto in sostanza che, visti i pochi margini della Manovra, punta a reperire risorse per i progetti del suo ministero attraverso la rimodulazione…

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  Sono passati sessant’anni dalla costituzione della Federazione Autonoma dei benzinai di Confesercenti e oggi, venerdì 27 ottobre, la categoria ha voluto rendere omaggio alla città con una donazione arborea e la premiazione dei gestori storici modenesi. Giberti, Presidente Provinciale Faib Confesercenti Modena: “Da 60 anni a fianco dei diritti dei gestori” Durante gli anni Sessanta, quelli del miracolo economico italiano e della motorizzazione di massa, nasce proprio a Modena la Faib, la federazione autonoma italiana benzinai. “A sessant’anni esatti dalla nascita della Faib, – spiega Franco Giberti, Presidente Provinciale Faib Confesercenti Modena – non potevamo non ricordare quei giorni quando all’ombra della Ghirlandina nacque la federazione nazionale e dove oggi continua ancora il lavoro sindacale dell’associazione insieme al gruppo dirigente di Faib che si occupa quotidianamente dei problemi della categoria”. Faib Confesercenti, dagli anni sessanta ad oggi: come si è evoluto il settore Era il 6 ottobre del 1963 e a Modena si teneva un convegno nazionale di gestori di pompe di benzina. In quei giorni grazie alla volontà, all’impegno e al sacrificio di un gruppo di gestori della Liguria, della Lombardia, del Piemonte, della Toscana e dell’Emilia Romagna è nata l’idea di dare vita ad un’organizzazione autonoma. Da…

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In merito alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro Urso nel corso di una recente trasmissione televisiva dove il rappresentante del Governo ha sostanzialmente affermato che grazie al nuovo cartello dei prezzi medi il costo dei carburanti si è mantenuto a livelli accettabili perché di fatto avrebbe costretto i distributori, intesi come benzinai, a contenere ed abbassare i prezzi di un terzo del loro margine, la Presidenza nazionale Faib ha espresso disappunto e vive preoccupazioni. La Presidenza Faib ha riaffermato ancora una volta che, come tutti sanno, il prezzo alla pompa è determinato, per Legge dello Stato e dell’Unione Europea, dalle compagnie e dai proprietari degli impianti, tramite il meccanismo del prezzo consigliato/imposto. In virtù di ciò, il benzinaio non può modificare il prezzo, pena la rescissione del contratto che lo lega alla sua compagnia o al suo titolare. In altre parole, se alterasse il prezzo sarebbe licenziato. Faib poi evidenzia che il margine dei benzinai è fisso ed indipendente dall’andamento dei prezzi e chiede al Ministro  chiarimenti per le affermazioni esternate e a che punto è il progetto di riforma annunciato dal Governo e presentato alle parti il 1 agosto scorso in sede ministeriale. “La Riforma – ha detto il Presidente…

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“Ci troviamo, per l’ennesima volta, a dover chiarire a tutti che i prezzi finali dei carburanti sono stabiliti dalle compagnie, non dai gestori delle stazioni di rifornimento. Le polemiche contro questi ultimi, quindi, sono inopportune”. Così, in una nota, Giuseppe Sperduto, presidente di Faib Confesercenti, la più grande associazione italiana di gestori di stazioni di carburanti. “Gli andamenti dei prezzi alla pompa sono legati ai prezzi industriali che, a loro volta, seguono la dinamica delle quotazioni internazionali del petrolio. I gestori carburanti non hanno voce in capitolo, e sono vittime dei rialzi esattamente come i consumatori che, giustamente, si lamentano dei prezzi e tagliano i consumi. Non aiuta, certo, che la pressione fiscale sui carburanti in Italia sia tra le più alte d’Europa”. “Per questo – continua il Presidente Faib – per risolvere il problema del caro-benzina, come diciamo ormai da tempo, dobbiamo agire in primo luogo sulla componente fiscale. Faib chiede l’introduzione dell’accisa mobile, un meccanismo intelligente e flessibile che permetterebbe il contenimento dei prezzi in caso di picchi improvvisi del costo del greggio. Un sistema di cui auspichiamo la rapida introduzione, visto che l’attuale situazione internazionale non mancherà di generare nuove tensioni sui prezzi del petrolio e dei…

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