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Archivi categoria: Fenagi notizie

Il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio: “Con questo provvedimento vogliamo dare un segnale forte e chiaro: i Comuni devono fare la loro parte per sostenere le edicole” Le edicole sono sparite, quella storica del centro ha chiuso di recente. Così a Fossacesia, paese abruzzese di circa seimila abitanti lungo la Costa dei Trabocchi, il Comune ha stabilito, con apposita delibera approvata in Consiglio, l’esenzione dal pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico per quelle nuove che si insedieranno sul territorio comunale. Una misura per incentivare le aperture e sostenere un settore che negli ultimi anni ha registrato una profonda crisi. A illustrare la proposta di delibera in aula è stato il sindaco storico, Enrico Di Giuseppantonio: “Con questo provvedimento vogliamo dare un segnale forte e chiaro: i Comuni devono fare la loro parte per sostenere le edicole, presidio fondamentale di informazione e di socialità. In ogni parte d’Italia assistiamo alla chiusura di tante rivendite e anche Fossacesia ha vissuto questa difficoltà. Offrire l’occupazione di suolo pubblico a costo zero significa creare un’opportunità concreta per chi intende investire e contribuire a mantenere vivo il centro cittadino. È un atto di responsabilità verso il commercio locale – ha detto Di Giuseppantonio –…

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L’obiettivo è quello di preservare un presidio quotidiano di informazione e socialità Ha riaperto a Ravenna l’edicola dei Poggi, in via Poggi 82, con la nuova gestione di Stefano Bazzocchi. Dopo una breve chiusura, l’attività torna ad animare il quartiere con l’obiettivo di preservare un presidio quotidiano di informazione e socialità, rinnovandone al tempo stesso l’offerta. Accanto alla vendita dei principali quotidiani e periodici, la nuova gestione ha scelto di ampliare i servizi proposti, introducendo gadget, piccoli articoli da regalo e da collezione, pensati per appassionati di tutte le età. È inoltre disponibile un assortimento essenziale di prodotti per l’igiene personale, per rispondere alle esigenze quotidiane dei residenti. L’edicola è aperta tutte le mattine, dal lunedì alla domenica, dalle 6:00 alle 12:30, e anche il pomeriggio, dalle 15:00 alle 19:00, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, garantendo continuità e accessibilità del servizio. Confesercenti Ravenna-Cesena affianca Stefano Bazzocchi in questa nuova avventura imprenditoriale, che rappresenta non solo la riapertura di un’attività commerciale, ma anche il ritorno di un servizio di prossimità e di un punto di incontro, informazione e curiosità per il quartiere Poggi. L’articolo Confesercenti Ravenna Cesena: riapre l’edicola dei Poggi. Nuova gestione per uno storico punto di riferimento…

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La FENAGI Confesercenti ha presentato alla Commissione Finanze del Senato le proprie riflessioni sul Disegno di legge 1444, per un sostegno delle attività di vendita di giornali, riviste e periodici, settore che sta affrontando una crisi strutturale che ha ridotto drasticamente la redditività degli operatori e la consistenza della rete di vendita. Secondo i dati raccolti dalla Federazione, infatti, nel 2025 si contavano circa 19.500 punti vendita, dei quali solo 6.000 esclusivi (le edicole tradizionali), in costante diminuzione da anni. Il fatturato del settore è stimato in 1,2 miliardi di euro, con redditi medi molto bassi: dai dati ISA  i 7750 esercenti esclusivi in attività nel 2022 hanno dichiarato  52.600 euro di ricavi e appena  17.000 euro di reddito. FENAGI condivide le finalità del DDL ma evidenzia come alcune misure fiscali previste – in particolare la riduzione del 50% dell’imposta nel regime forfettario e una deduzione fissa di 10.000 euro – risultino incompatibili con il regime IVA monofase applicato alla categoria e poco efficaci per attività con redditività già minima. La Federazione propone quindi un intervento coordinato su due fronti: Revisione del regime IVA monofase, per permettere l’accesso al regime forfettario e eliminare le distorsioni attuali. Applicazione del forfettario ordinario,…

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Il vicepresidente Convento: “vogliamo avviare un confronto con l’amministrazione comunale per costruire un progetto che tenga insieme le esigenze degli edicolanti, la sicurezza e il decoro urbano, ma anche la fruibilità per i cittadini” Sveglia alle 4.40 del mattino, chilometri percorsi in bicicletta prima dell’alba, pioggia e freddo compresi. È la quotidianità di Maurizio Quaglia, titolare dell’edicola di Piazza Mazzini a Padova, una delle tante attività di prossimità che continuano a garantire un servizio essenziale nonostante la crisi dell’editoria e la progressiva riduzione dei punti vendita. La giornata lavorativa inizia molto prima dell’apertura al pubblico: preparazione delle rese dei quotidiani, organizzazione delle consegne a domicilio, allestimento dell’esposizione. «Prima che il cliente veda i giornali esposti – spiega Quaglia – c’è un lavoro che parte ore prima e che resta invisibile». Un impegno che, nel suo caso, si traduce anche in un servizio di portatura a domicilio esteso a gran parte della città: circa 150 clienti raggiunti ogni giorno, in gran parte in bicicletta, oggi anche elettrica, grazie al sostegno della clientela. E poi l’apertura dell’edicola dalle 9 del mattino. Ma l’edicola non è solo un punto vendita. «È soprattutto un luogo di incontro – racconta –. Qui non si viene…

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Servono – hanno detto – misure a sostegno di un settore che sta attraversando una complessa fase di trasformazione Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alberto Barachini , ha ascoltato le rappresentanze sindacali degli edicolanti nel corso dell’incontro che si è svolto presso la sede del Dipartimento per l’informazione e l’editoria. Sinagi, Snag, Fenagi, Uiltucs e Fag – informa una nota – hanno esposto unitariamente l’esigenza di misure a sostegno della rete di vendita che valorizzino l’intera filiera con provvedimenti orientati a offrire prospettive di futuro a un settore che sta attraversando una complessa fase di trasformazione. L’articolo I rappresentanti delle edicole incontrano Barachini proviene da Fenagi.

La convocazione a seguito della nota Fenagi: «Incredulità per bando riassegnazione chioschi-edicola, molti dei quali ancora attivi». Il coordinatore Rondanina: “C’è un conclamato vuoto legislativo in tema di criteri per il rinnovo delle concessioni” L’assessore al Commercio del Comune di Genova, Tiziana Beghin, ha immediatamente provveduto a convocare le associazioni di categoria per un incontro da tenersi nella giornata di venerdì prossimo, 7 novembre, alle ore 16:30, a seguito della nota Fenagi a commento dell’approvazione, annunciata dal Comune, degli indirizzi per l’avvio delle procedure di riassegnazione di 18 chioschi-edicola, la cui concessione sarebbe scaduta o in scadenza entro il 31 dicembre. «Partendo dal presupposto che in questo momento vi è un conclamato vuoto legislativo in tema di criteri per il rinnovo delle concessioni e che quindi non si comprende su che base si sia proceduto dal punto di vista normativo – aveva detto Franco Rondanina, coordinatore Fenagi Genova – non si può non sottolineare che larga parte delle edicole interessate dal provvedimento sono oggi attive, regolarmente aperte e fonte di reddito per i titolari e le loro famiglie. Pertanto, vista la devastante situazione del settore, che vede una trentina di chiusure l’anno nella sola area della Città Metropolitana di Genova, sarebbe…

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Con il Provvedimento del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 1° agosto 2025 sono state definite le regole di fruizione, le modalità di erogazione e i criteri per l’assegnazione del contributo destinato ai punti vendita che commercializzano quotidiani e periodici in via non prevalente per l’anno 2025 (spese 2024). L’obiettivo della norma è sostenere le attività commerciali situate in comuni privi di edicole esclusive, coprendo specifiche spese e prevedendo un limite massimo. I beneficiari della agevolazione sono le imprese con punti vendita non prevalenti di quotidiani e periodici, situate in comuni senza edicole esclusive, iscritte con codice ATECO 47.62.10 come attività secondaria, e che rispettano i requisiti di regolarità contributiva e assenza di procedure di liquidazione. Le spese ammissibili includono IMU, TASI, CUP (Canone unico patrimoniale), TARI, canoni di locazione, energia elettrica, servizi telefonici e internet, acquisto o noleggio di registratori di cassa, dispositivi POS, e spese per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico, sostenute nel 2024. Il contributo copre il 60% delle spese ammissibili pro quota, fino a un massimo di 4.000 euro per punto vendita, al netto dell’IVA e delle ritenute fiscali. In caso di richieste superiori alle risorse disponibili, si applica un riparto proporzionale. Domande con…

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Interessante momento di riflessione in Confesercenti sul futuro delle edicole Il futuro delle edicole è stato il centro dell’assemblea Fenagi svoltasi ad Arezzo per confrontarsi sulle problematiche del settore in una delicata fase storica caratterizzata dal cambiamento delle abitudini dei lettori e dalla chiusura di numerosi chioschi per le strade del centro storico e delle periferie. Il sindacato Fenagi che rappresenta e tutela le edicole di Confesercenti Arezzo, ha organizzato un incontro con il senatore Walter Verini, promotore di un disegno di legge volto alla tutela del settore. Una riunione partecipata che ha coinvolto anche le consorelle di tutta la Toscana e alla quale hanno partecipato il consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli e Marco Meacci presidente Corecom Toscana. “Siamo convinti dell’importanza di sostenere le edicole” dichiara Margherita Maniscalchi neo eletta presidente di Fenagi-Arezzo “come luoghi insostituibili per avere un’informazione plurale e libera, gli unici che consentono la diffusione della vera informazione e permettono l’approfondimento dei temi. Un settore in pericolo, che sta attraversando grandi difficoltà e che ha bisogno di essere sostenuto e incoraggiato per portare avanti azioni utili al rilancio del settore delle edicole”. “Con il senatore Verini” aggiunge Margherita Maniscalchi “ci siamo confrontati esprimendo le difficoltà che quotidianamente affrontiamo.…

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Possibile presentare domanda al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri fino al 30 luglio 2025. Previsto un contributo per un importo fino a euro 4.000 Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 aprile 2025 sono state ripartite le risorse del Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria, pari a 82 milioni per il 2025. In particolare, l’articolo 1, del suddetto D.P.C.M. ha previsto come misura di sostegno alle edicole un contributo, per un importo fino a euro 4.000, pari al 60 per cento delle spese sostenute per IMU, TASI, CUP, TARI, canoni di locazione, servizi di fornitura di energia elettrica, servizi telefonici e di collegamento ad Internet, acquisto o noleggio di registratori di cassa o di registratori telematici, acquisto o noleggio di dispostivi POS e altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico, entro il limite di 10 milioni di euro, che costituisce tetto di spesa, nel rispetto del regolamento UE “de minimis” vigente. Con successivo Provvedimento del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 5 giugno 2025 sono state definite le modalità per la fruizione di tale agevolazione. Chi può accedere al beneficio Il contributo è riconosciuto alle imprese esercenti punti vendita esclusivi di…

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Decreto attuativo della misura per il sostegno alle edicole di cui all’articolo 1 del D.P.C.M. 17 aprile 2025 Con provvedimento del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria, del 5 giugno 2025, sono stati definiti i requisiti e le modalità per la fruizione del contributo a favore delle edicole di cui all’articolo 1 del DPCM 17 aprile 2025, recante l’individuazione degli interventi di sostegno all’editoria per l’anno 2025 e la ripartizione delle risorse. Il decreto disciplina l’attuazione della misura per il sostegno alle edicole consistente in un contributo, per un importo fino a euro 4.000, pari al 60 per cento delle spese sostenute nell’anno 2024 per: IMU, TASI, CUP, TARI, canoni di locazione, servizi di fornitura di energia elettrica, servizi telefonici e di collegamento ad Internet, acquisto o noleggio di registratori di cassa o di registratori telematici, acquisto o noleggio di dispostivi POS e altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico, entro il limite di 10 milioni di euro, che costituisce tetto di spesa. Il contributo è riconosciuto nel rispetto del vigente regolamento UE sugli aiuti “de minimis”. Il decreto mira a sostenere la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico delle edicole, garantendo una gestione trasparente e rapida dei contributi. Di…

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