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E’ stato pubblicato, sul sito del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, l’avviso relativo alle domande per il bonus una tantum edicole previsto dal Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria (c.d. “Bonus edicole 2023”), destinato alle imprese esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste. Possibile inviare le domande di richiesta per il contributo, relativo all’anno 2023, fino alle ore 17 dell’8 marzo 2024, tramite l’apposita procedura telematica, disponibile nell’area riservata del portale impresainungiorno.gov.it, accessibile cliccando sul link “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria” > “Bonus una tantum edicole 2023” del menù “Servizi on line”, previa autenticazione tramite Spid, Cns o Carta di identità elettronica (Cie). Il contributo una tantum è forfetario e viene riconosciuto indipendentemente dal numero di punti vendita. Il bonus può arrivare fino a 2mila euro, sale a 3mila euro per i punti vendita esclusivi situati nelle Aree interne, della Mappa Aree Interne 2020, valida per il ciclo di programmazione 2021-2027, aggiornata dal Comitato interministeriale per la programmazione e lo sviluppo sostenibile (Cipess). Possono accedere all’agevolazione le rivendite esclusive di giornali e riviste con codice Ateco 47.62.10, quale codice di attività primario e/o prevalente. Il sostegno economico è riconosciuto a fronte della realizzazione di almeno…

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E’ quanto previsto dalle nuove disposizioni emanate dall’assessorato regionale alle Attività produttive Le edicole siciliane cambiano volto. E’ quanto previsto dalle nuove disposizioni emanate dall’assessorato regionale alle Attività produttive. “Le nuove direttive – spiega l’assessore Edy Tamajo – tengono conto delle molteplici disposizioni statali e delle decisioni assunte dalla giurisprudenza amministrativa in tema di liberalizzazione delle attività del settore commercio. Vengono introdotti significativi elementi di novità, per consentire agli operatori del settore di superare la profonda crisi che attraversa la vendita della carta stampata e la conseguente riduzione della vendita di copie”. In base alle nuove norme, le edicole manterranno ancora l’obbligo di vendere giornali, quotidiani e periodici, ma in più potranno vendere prodotti alimentari e non, anche attraverso apparecchi automatici, e somministrare al pubblico alimenti e bevande. “L’obiettivo – conclude Tamajo – è quello di trasformare le tradizionali edicole in ‘multiservice points’, con la possibilità, nel rispetto delle vigenti normative degli specifici settori, di associare alla vendita di giornali e riviste altre tipologie commerciali o di servizi”. L’articolo Anche le edicole siciliane diventano multiservice points proviene da Fenagi.

Edicole (di giornali) cercasi. I punti vendita di quotidiani, periodici e riviste continuano a sparire. Tra il 2013 ed il 2023 le imprese attive nel comparto sono passate da 17.625 a 11.428, con una riduzione di oltre un terzo (-35,2%) della rete. Complessivamente, in dieci anni sono stati circa 6.197 le attività a sparire, oltre cinquanta ogni mese. Una “resa di massa” che ha lasciato un vuoto nelle nostre strade, non sempre riempito in modo regolare. Ad esempio, in alcune città ad alto flusso turistico, dove i caratteristici chioschi di giornali dei centri storici sono sempre più spesso riconvertiti in attività di piccolo commercio e servizi al limite dell’abusivismo. A lanciare l’allarme è Fenagi, l’associazione dei giornalai Confesercenti, sulla base di un’indagine condotta sui dati camerali. A pesare sulle rivendite giornali, ovviamente, è la crisi dei quotidiani cartacei, innescata dalla concorrenza dell’informazione online. Ma i nuovi canali digitali di vendita hanno messo in crisi anche le vendite di collaterali dei quotidiani e altri prodotti – dai dvd alle figurine, passando per bustine giocattolo e cartoline – da cui molti giornalai ricavavano una parte rilevante del proprio fatturato. La riduzione della rete. Una lunga, doppia crisi del canale, che ha subito…

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Possibile avanzare domanda per tutte e due le previsioni di contribuzione Lo scorso 20 settembre 2023 è stato registrato alla Corte dei conti, ed è in corso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto 10 agosto 2023, con il quale sono state ripartite le risorse, pari a 140 milioni per il 2023, del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria, istituito dalla legge di bilancio 2022. Previsti interventi a sostegno delle edicole per un totale di 10 milioni di euro, così ripartiti: 1. Per favorire la realizzazione di progetti di consegna a domicilio di giornali quotidiani e periodici, l’apertura domenicale, la fornitura di pubblicazioni agli esercizi commerciali limitrofi e l’attivazione di punti vendita addizionali, i punti vendita esclusivi riceveranno un contributo fino a 2000 euro che sale a 3000 se risiedono in zone nelle Aree interne (riferimento normativo: Mappa Aree Interne 2020, valevole per il ciclo di programmazione 2021-2027), per queste attività sono stanziati 4 milioni di euro che costituisce tetto di spesa 2. Ai punti vendita esclusivi è, altresì, riconosciuto per l’anno 2023 un contributo pari al 50 per cento delle spese sostenute per: IMU, TASI, COSAP, TOSAP, TARI, canoni di locazione, servizi di fornitura di energia elettrica,…

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Il credito è riconosciuto nella misura massima di 4000 euro a beneficiario, per un totale di 15 milioni di euro Da oggi primo settembre 2022, fino al 30 settembre, sarà possibile presentare le domande per l’accesso al credito di imposta edicole per il 2022. Credito d’imposta che è riconosciuto nella misura massima di 4000 euro per ciascun esercente, per un totale di 15 milioni di euro. Come presentare la domanda: le domande possono essere presentate dal titolare o legale rappresentante dell’impresa esclusivamente per via telematica, attraverso l’apposita procedura disponibile nell’area riservata del portale impresainungiorno.gov.it, accessibile, previa autenticazione via Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta Nazionale dei Servizi (CNS), Carta d’Identità Elettronica (CIE), dal percorso di menù “Servizi on-line” -> “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria” -> “Credito di imposta edicole”. A chi è destinato il credito d’imposta: esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici; imprese di distribuzione della stampa che riforniscono giornali quotidiani e/o periodici a rivendite situate nei comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti e nei comuni con un solo punto vendita. Sono ammessi al beneficio i soggetti con: sede legale in uno…

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