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Archivi categoria: Fenagi notizie

Servono – hanno detto – misure a sostegno di un settore che sta attraversando una complessa fase di trasformazione Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alberto Barachini , ha ascoltato le rappresentanze sindacali degli edicolanti nel corso dell’incontro che si è svolto presso la sede del Dipartimento per l’informazione e l’editoria. Sinagi, Snag, Fenagi, Uiltucs e Fag – informa una nota – hanno esposto unitariamente l’esigenza di misure a sostegno della rete di vendita che valorizzino l’intera filiera con provvedimenti orientati a offrire prospettive di futuro a un settore che sta attraversando una complessa fase di trasformazione. L’articolo I rappresentanti delle edicole incontrano Barachini proviene da Fenagi.

La convocazione a seguito della nota Fenagi: «Incredulità per bando riassegnazione chioschi-edicola, molti dei quali ancora attivi». Il coordinatore Rondanina: “C’è un conclamato vuoto legislativo in tema di criteri per il rinnovo delle concessioni” L’assessore al Commercio del Comune di Genova, Tiziana Beghin, ha immediatamente provveduto a convocare le associazioni di categoria per un incontro da tenersi nella giornata di venerdì prossimo, 7 novembre, alle ore 16:30, a seguito della nota Fenagi a commento dell’approvazione, annunciata dal Comune, degli indirizzi per l’avvio delle procedure di riassegnazione di 18 chioschi-edicola, la cui concessione sarebbe scaduta o in scadenza entro il 31 dicembre. «Partendo dal presupposto che in questo momento vi è un conclamato vuoto legislativo in tema di criteri per il rinnovo delle concessioni e che quindi non si comprende su che base si sia proceduto dal punto di vista normativo – aveva detto Franco Rondanina, coordinatore Fenagi Genova – non si può non sottolineare che larga parte delle edicole interessate dal provvedimento sono oggi attive, regolarmente aperte e fonte di reddito per i titolari e le loro famiglie. Pertanto, vista la devastante situazione del settore, che vede una trentina di chiusure l’anno nella sola area della Città Metropolitana di Genova, sarebbe…

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Con il Provvedimento del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 1° agosto 2025 sono state definite le regole di fruizione, le modalità di erogazione e i criteri per l’assegnazione del contributo destinato ai punti vendita che commercializzano quotidiani e periodici in via non prevalente per l’anno 2025 (spese 2024). L’obiettivo della norma è sostenere le attività commerciali situate in comuni privi di edicole esclusive, coprendo specifiche spese e prevedendo un limite massimo. I beneficiari della agevolazione sono le imprese con punti vendita non prevalenti di quotidiani e periodici, situate in comuni senza edicole esclusive, iscritte con codice ATECO 47.62.10 come attività secondaria, e che rispettano i requisiti di regolarità contributiva e assenza di procedure di liquidazione. Le spese ammissibili includono IMU, TASI, CUP (Canone unico patrimoniale), TARI, canoni di locazione, energia elettrica, servizi telefonici e internet, acquisto o noleggio di registratori di cassa, dispositivi POS, e spese per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico, sostenute nel 2024. Il contributo copre il 60% delle spese ammissibili pro quota, fino a un massimo di 4.000 euro per punto vendita, al netto dell’IVA e delle ritenute fiscali. In caso di richieste superiori alle risorse disponibili, si applica un riparto proporzionale. Domande con…

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Interessante momento di riflessione in Confesercenti sul futuro delle edicole Il futuro delle edicole è stato il centro dell’assemblea Fenagi svoltasi ad Arezzo per confrontarsi sulle problematiche del settore in una delicata fase storica caratterizzata dal cambiamento delle abitudini dei lettori e dalla chiusura di numerosi chioschi per le strade del centro storico e delle periferie. Il sindacato Fenagi che rappresenta e tutela le edicole di Confesercenti Arezzo, ha organizzato un incontro con il senatore Walter Verini, promotore di un disegno di legge volto alla tutela del settore. Una riunione partecipata che ha coinvolto anche le consorelle di tutta la Toscana e alla quale hanno partecipato il consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli e Marco Meacci presidente Corecom Toscana. “Siamo convinti dell’importanza di sostenere le edicole” dichiara Margherita Maniscalchi neo eletta presidente di Fenagi-Arezzo “come luoghi insostituibili per avere un’informazione plurale e libera, gli unici che consentono la diffusione della vera informazione e permettono l’approfondimento dei temi. Un settore in pericolo, che sta attraversando grandi difficoltà e che ha bisogno di essere sostenuto e incoraggiato per portare avanti azioni utili al rilancio del settore delle edicole”. “Con il senatore Verini” aggiunge Margherita Maniscalchi “ci siamo confrontati esprimendo le difficoltà che quotidianamente affrontiamo.…

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Possibile presentare domanda al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri fino al 30 luglio 2025. Previsto un contributo per un importo fino a euro 4.000 Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 aprile 2025 sono state ripartite le risorse del Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria, pari a 82 milioni per il 2025. In particolare, l’articolo 1, del suddetto D.P.C.M. ha previsto come misura di sostegno alle edicole un contributo, per un importo fino a euro 4.000, pari al 60 per cento delle spese sostenute per IMU, TASI, CUP, TARI, canoni di locazione, servizi di fornitura di energia elettrica, servizi telefonici e di collegamento ad Internet, acquisto o noleggio di registratori di cassa o di registratori telematici, acquisto o noleggio di dispostivi POS e altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico, entro il limite di 10 milioni di euro, che costituisce tetto di spesa, nel rispetto del regolamento UE “de minimis” vigente. Con successivo Provvedimento del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 5 giugno 2025 sono state definite le modalità per la fruizione di tale agevolazione. Chi può accedere al beneficio Il contributo è riconosciuto alle imprese esercenti punti vendita esclusivi di…

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Decreto attuativo della misura per il sostegno alle edicole di cui all’articolo 1 del D.P.C.M. 17 aprile 2025 Con provvedimento del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria, del 5 giugno 2025, sono stati definiti i requisiti e le modalità per la fruizione del contributo a favore delle edicole di cui all’articolo 1 del DPCM 17 aprile 2025, recante l’individuazione degli interventi di sostegno all’editoria per l’anno 2025 e la ripartizione delle risorse. Il decreto disciplina l’attuazione della misura per il sostegno alle edicole consistente in un contributo, per un importo fino a euro 4.000, pari al 60 per cento delle spese sostenute nell’anno 2024 per: IMU, TASI, CUP, TARI, canoni di locazione, servizi di fornitura di energia elettrica, servizi telefonici e di collegamento ad Internet, acquisto o noleggio di registratori di cassa o di registratori telematici, acquisto o noleggio di dispostivi POS e altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico, entro il limite di 10 milioni di euro, che costituisce tetto di spesa. Il contributo è riconosciuto nel rispetto del vigente regolamento UE sugli aiuti “de minimis”. Il decreto mira a sostenere la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico delle edicole, garantendo una gestione trasparente e rapida dei contributi. Di…

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“Bene l’annuncio del Sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, di un finanziamento di 10 milioni, a sostegno delle edicole in varie forme e di 3 milioni per i punti vendita che non sono “edicole pure”, inserito in un decreto-legge. Una boccata d’ossigeno per un comparto che, secondo le nostre stime, entro il 2030, conterà poco più di 7.000 imprese, in sostanza una rivendita ogni 7.500 abitanti”. Così Ermanno Anselmi Coordinatore Nazionale Fenagi, la Federazione dei giornalai aderente a Confesercenti. “È tutto il mercato della vendita dei quotidiani in grave difficoltà. Negli ultimi trenta anni siamo passati dai 10 milioni di copie vendute, al giorno, a poco più di un milione. Già oggi, in Italia c’è solo un’edicola ogni 5mila abitanti, un fattore che contribuisce ulteriormente – in un circolo vizioso – alla riduzione dell’acquisto dei quotidiani cartacei”. “Molti di questi punti vendita sono edicole storiche delle nostre città e, se dovessero chiudere, se ne andrebbe un pezzo di storia dei quartieri e dei borghi italiani. Senza considerare le tante famiglie che dovrebbero reinventarsi un mestiere, rinunciando a quella che, magari, era un’attività di famiglia, tramandata da generazioni. Un rischio desertificazione che, oltre ad un impoverimento, porterebbe ad una minore sicurezza nei quartieri:…

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Anselmi: “La continua pressione fatta dalle organizzazioni di categoria e dalla Federazione Editori ha avuto un effetto positivo” “Martedì 25 febbraio 2025 il Sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini ha annunciato lo stanziamento di 17 milioni di euro al fine di sostenere il settore e tutta la filiera editoriale”. “In premessa – spiega il Coordinatore Nazionale Ermanno Anselmi –  deve essere riconosciuto che dopo il taglio di 90 milioni di euro al fondo per il pluralismo, fondo dal quale si erano trovate le risorse per finanziare i bonus per gli edicolanti degli anni passati, erano poche le speranze di avere ancora un finanziamento per i punti vendita di giornali e riviste questo anno. Evidentemente la continua pressione fatta al governo dalle organizzazioni di categoria e dalla Federazione Editori ha avuto un effetto positivo”. “Leggendo le dichiarazioni del Sottosegretario Barachini – sottolinea Anselmi – si intravvedono alcune novità sostanziali rispetto gli anni passati, come:  incentivi sia per le edicole sia per gli esercizi commerciali che hanno punti vendita dedicati, sia per i distributori”. “Al di là della dichiarazione – conclude il Coordinatore Nazionale – attendiamo di essere convocati per valutare il provvedimento per capire come verranno ripartite le finanze, sotto quale forma verranno…

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Le dichiarazioni all’Adnkronos del Coordinatore nazionale Ermanno Anselmi Di seguito le dichiarazioni rese dal Coordinatore nazionale, Ermanno Anselmi, all’Adnkronos sulla situazione delle edicole romane. “Mentre il Governo pensa a misure in aiuto delle edicole, settore in crisi già da tempo, a Roma alcuni punti vendita di quotidiani potrebbero presto scomparire dal centro. A rischio sono ben 25 chioschi risultati ‘non compatibili’ con le normative dell’amministrazione municipale in previsione del Piano del Commercio 2025”. “Significa, in sostanza, che tali attività non saranno inserite nel bando Bolkenstein. I bandi per il riordino delle concessioni saranno invece possibili per un altro centinaio di edicole del centro storico. L’opera di ottimizzazione, nell’ambito della mappatura del commercio su strada, su cui è impegnato il I Municipio, in alcuni casi prevede solo piccoli aggiustamenti (lavori sul marciapiede o sede stradale) non toccando comunque la postazione del chioso; in altri casi invece riguarderà una riduzione e/o spostamento di qualche metro dell’attività”. “Il Piano del commercio? La lettera che, come organizzazioni sindacali del settore, abbiamo ricevuto è già una mappatura che definisce quali edicole resteranno e quelle che saranno delocalizzate o chiuse, quindi per noi quel piano è come se già ci fosse già. Dopodiché, ci sarebbe da…

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La FENAGI esprime il proprio disagio di fronte alla scelta aziendale del Gruppo GEDI di   rendere obbligatorio ai lettori di Repubblica, l’acquisto del supplemento “il venerdì” con l’acquisto del quotidiano del sabato, facendo salire il prezzo di vendita del prodotto a 3,70 € a copia. La direttiva alla rete di vendita arriva dopo la proclamazione di due giornate di sciopero indette dall’assemblea dei giornalisti previste per giovedì 26 e venerdì 27 settembre. Come spesso abbiamo fatto presente agli uffici della diffusione del giornale in occasioni analoghe, la scelta di rendere obbligatorio l’acquisto del supplemento previsto in uscita nel giorno dello sciopero, il giorno  seguente ( in questo caso al sabato, giorno nel quale il prezzo del quotidiano è aumentato sia per la presenza del supplemento  “Donna” sia per l’uscita del  secondo supplemento mensile “U”),  si caratterizza tanto per  la disaffezione alla testata da parte dei lettori quanto  per le discussioni che si generano tra i lettori di Repubblica ed i rivenditori  che vengono visti come corresponsabili della scelta commerciale, con il rischio di minare il rapporto con i pochi clienti rimasti.   L’articolo Sciopero Repubblica: Fenagi, “Scelta di spostare il supplemento ‘Il Venerdì’ al giorno seguente crea disagio ad edicolanti…

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