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Archivi categoria: Fismo notizie

Accanto a questo quadro, però, resta un elemento di fiducia “C’è ancora un mese pieno di saldi davanti a noi” Affluenza più contenuta e scontrini mediamente più leggeri, ma con segnali di tenuta e margini di recupero ancora aperti. È il quadro che emerge dal sondaggio condotto da Confesercenti del Veneto Centrale sull’andamento delle prime settimane di saldi invernali 2026. Secondo i dati raccolti, oltre l’80 per cento degli esercenti segnala un calo dell’affluenza rispetto allo scorso anno. Anche gli incassi risentono di questa dinamica: due attività su tre indicano una flessione intorno al 30 per cento nelle prime settimane di saldi. La spesa media si colloca in una fascia compresa tra i 50 e i 150 euro, con alcuni picchi di maggiore presenza nei giorni 3, 5, 6, 10, 15 e 21 gennaio, a conferma di una domanda che tende a concentrarsi in momenti specifici. Accanto a questo quadro, però, resta una finestra di fiducia. «C’è ancora un mese pieno di saldi davanti a noi – sottolinea Nicoletta Allibardi presidente di Fismo Confesercenti del Veneto Centrale – e febbraio può rappresentare una fase di recupero. Dopo un primo periodo dell’anno segnato dalle spese quotidiane e obbligate delle famiglie, il…

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“Con Valentino Garavani scompare uno dei grandi architetti dell’immaginario del Made in Italy: uno stilista e imprenditore straordinario che ha contribuito in modo decisivo a trasformare la moda italiana in un simbolo riconosciuto e desiderato in tutto il mondo. Alla famiglia, ai collaboratori e a tutta la comunità della moda va la vicinanza e il cordoglio di Confesercenti in questo momento di lutto”. Così Nico Gronchi, Presidente di Confesercenti. “Lo scorso anno la moda italiana ha perso Giorgio Armani, oggi Valentino Garavani. Due figure irripetibili, che ricordano quanto conti creare le condizioni perché la creatività diventi impresa, lavoro e crescita”. “Con la sua visione, il suo stile inconfondibile e una carriera unica, Valentino ha costruito un’idea di eleganza capace di unire creatività e manifattura, artigianalità e impresa. Un patrimonio che ha valorizzato l’intera filiera e ispirato generazioni di stilisti, imprenditori e operatori del commercio dell’abbigliamento. Il ‘rosso Valentino’ resterà nella memoria collettiva, ma Garavani è stato molto di più di un segno: ha dato forma a un’identità italiana che passa anche dai luoghi dove la moda incontra le persone, dalle boutique e dai negozi specializzati, ponte tra eccellenza e territori”. L’articolo Valentino: Gronchi (Confesercenti), addio a un maestro che ha…

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Confesercenti fa il punto sull’annosa questione che riguarda molti esercizi Confesercenti è da anni in prima linea nel chiedere misure fiscali specifiche per aiutare i negozi di moda e il commercio al dettaglio a gestire in maniera adeguata il tema delle rimanenze di magazzino. Il tema è diventato ancora più urgente dopo la pandemia che ha lasciato molti negozi con grandi quantità di merce invenduta e quindi con un aggravio fiscale che rischia di penalizzare ulteriormente le imprese. “Abbiamo ricevuto moltissime richieste di chiarimento pervenute dal territorio sul tema – spiega Pina Parnofiello, Coordinatrice nazionale FISMO. Vincenzo Miceli, responsabile dell’Ufficio Fiscale della Confesercenti nazionale, ha redatto una circolare  che ripercorre tutte le tappe compiute dalla Confesercenti e dalla FISMO per risolvere il problema”. “Riteniamo utile divulgare questo documento  – conclude Parnofiello – trattandosi di una questione che colpisce soprattutto le micro e piccole imprese del commercio di vicinato, pilastro economico e sociale delle città e dei centri storici italiani”. La circolare L’articolo Rimanenze di magazzino nella moda: in una circolare quello che c’è da sapere proviene da Fismo.

L’Associazione: “Invitiamo i commercianti a credere nella battaglia che stiamo portando avanti e sostenendo le iniziative che testimoniano gli sforzi profusi per il settore” In occasione dei saldi Invernali avanza, da parte degli esercenti attività di abbigliamento, scarpe, accessori moda e beni per la persona, una serie di considerazioni e critiche sulle difficoltà economiche che attraversano la categoria, non certamente risolvibili unicamente con le vendite promozionali, di liquidazione e/o saldi che dir si voglia. Problematiche acuite negli ultimi 5 anni dal verificarsi dell’emergenza sanitaria COVID. Il nodo irrisolto, soprattutto poco attenzionato, che da sempre noi di FISMO Confesercenti abbiamo sottoposto in diverse Audizioni Parlamentari ed incontri Istituzionali, aldilà della pur importante questione delle troppo anticipate date dei periodi dei saldi, ha riguardato e ancor oggi ha importanza vitale, la richiesta di semplificazione e di certezza normativa sulla “gestione e la valutazione delle rimanenze di magazzino”. A partire dalle richieste di: riduzione forfettaria del valore delle rimanenze del settore (D.L. Agosto 104/2020); svalutazione forfettaria del magazzino (75%-50% e 25% a scalare) per gli anni 2020-2024 (D.L. Sostegni Ter); Possibilità di effettuare una corretta valutazione delle rimanenze per gli durante i quali molte imprese commerciali si troveranno a fine esercizio con ingenti…

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L’appello finale è rivolto a Governo e Regione Veneto affinché si apra un confronto concreto con le associazioni di categoria per introdurre misure strutturali e durature Magazzini pieni di merce invenduta, liquidità bloccata e un carico fiscale che non tiene conto della reale situazione delle imprese. È questo il quadro che Confesercenti del Veneto Centrale che denuncia come una delle principali criticità che oggi colpiscono il commercio, in particolare il settore moda e abbigliamento. Le rimanenze di magazzino, secondo le regole fiscali attuali, concorrono alla formazione del reddito d’impresa anche quando la merce non viene venduta. Un meccanismo che, dopo gli effetti della pandemia e l’aumento delle promozioni continue, rischia di mettere ulteriormente in difficoltà negozi già provati da anni di crisi. «Molte attività – spiega Nicoletta Allibardi, Fismo Confesercenti – si trovano a pagare imposte su beni che non generano incassi, con un reddito “gonfiato” solo sulla carta» . Una situazione che colpisce soprattutto le micro e piccole imprese del commercio di vicinato, pilastro economico e sociale delle città e dei centri storici del territorio. Per questo Confesercenti Veneto Centrale si unisce alle richieste avanzate a livello nazionale, che da anni sollecitano misure fiscali specifiche sulle rimanenze di magazzino:…

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Saldi ai blocchi di partenza. Tra domani, in Valle d’Aosta che anticipa, e sabato, nel resto d’Italia, prenderanno il via i saldi di fine stagione invernali 2026, il primo appuntamento promozionale dell’anno e il più atteso (e amato) dai consumatori: il 92% è interessato ad approfittare degli sconti, mentre solo l’8% esclude acquisti. E il negozio fisico resta il perno dell’esperienza ‘saldi’ per l’87%. È quanto emerge dal consueto sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti sugli acquisti in occasione delle vendite di fine stagione invernali, che potrebbero valere quest’anno fino a 6 miliardi di euro. Il negozio al centro. L’esperienza dei saldi resta legata al canale retail fisico: l’87% di chi è interessato ai saldi progetta di acquistare almeno un prodotto in un negozio. Ma l’online è ormai una seconda gamba strutturale: il 54% dichiara che comprerà anche sul web e, per effetto della sovrapposizione tra i due canali, almeno il 41% farà acquisti sia offline sia online. Tra i 18-34 anni il digitale pesa di più, con l’online al 63%. Per macroarea, il fisico è più alto a Nord e Centro (89% in entrambi i casi) e più basso nel Mezzogiorno (82%). A caccia dell’affare. L’interesse ‘teorico’ per i saldi è…

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Per la Federazione sarà presente la Coordinatrice nazionale Pina Parnofiello Fismo, nella persona della Coordinatrice nazionale Pina Parnofiello, prenderà parte alla riunione del Tavolo della Moda, presieduta dal Ministro Adolfo Urso, lunedì 15 dicembre 2025 alle ore 14.00, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Salone degli Arazzi, Via Veneto 33. L’ordine del giorno sarà il seguente: 1 – presentazione degli aggiornamenti sul Piano Italia per la Moda; 2 – informativa sulla norma per il contrasto al fenomeno della Ultra Fast-Fashion; 3 – varie ed eventuali. L’articolo Convocato il Tavolo della Moda per il 15 dicembre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy proviene da Fismo.

Di seguito le tabelle relative ai periodi delle vendite di fine stagione, risultanti dai provvedimenti adottati in materia dalle Regioni e dai Comuni ai sensi dell’art. 15 comma 3 D. Lgs Bersani n. 114/1998 e ss. (Riforma del commercio). L’ufficio legislativo di Confesercenti rende noto che le Regioni, “nel dar seguito all’accordo siglato in sede di Conferenza con le Province Autonome il 24 marzo 2011 e ss. integrazioni, hanno uniformato sulla maggior parte del territorio nazionale la data di inizio dei prossimi saldi invernali al primo giorno feriale antecedente l’Epifania“. “Resta comunque salva, a tal proposito, ogni eventuale prossima diversa deliberazione da adottare da parte dei rispettivi Assessorati al commercio”. Alcune discipline regionali, al fine di agevolare la ripartenza in corso, hanno deliberato la facoltà per gli esercenti di derogare al divieto di effettuare vendite promozionali nel periodo antecedente l’inizio delle vendite di fine stagione. Le tabelle L’articolo Saldi invernali 2026, le tabelle d’inizio proviene da Fismo.

Se vogliamo un cambiamento concreto bisogna smettere di alimentare eventi che nascono e si riproducono nel mondo del fastfashion e della gdo “Oggi più che mai nel mondo della moda e del commercio in generale si parla di rinnovamento e recupero identitario. I negozi, distanti anni luce, da quell’ultra fast fashion o gdo o megavettorionline, hanno bisogno di riaffermare la loro identità costituita da qualità professionalità servizio e bellezza”. Così Francesca Recine, Vicepresidente nazionale Fismo Confesercenti. “Quanto di più distante da questo – aggiunge – è un evento che nel cuore di una stagione, appena arrivata peraltro, sconta e svende collezioni a prezzo intero fino al giorno prima? Suona male, suona ingannevole e non torna nell’ economia delle nostre piccole imprese”. “Non meno importante è il tema dell’impatto ambientale, se parliamo seriamente di svolta allora basta con eventi che attirano acquisti online a cascata con scontistiche improbabili che alimentano un sistema produttivo costruito proprio intorno alla logica dello sconto e del ribasso. Industria che produce sfruttando essere umani e pianeta, alimentando l’iperconsumo che tanto stiamo condannando”. “Inoltre pensare di poter comprare costantemente, perché eventi così ormai sono all’ordine del giorno, a prezzi scontati, distorce la realtà e fa perdere di…

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La Presidente Dolci: “Le nostre imprese non reggono più questo sistema, chiediamo alla Regione Abruzzo di farsi portavoce di un rinvio strutturale dell’avvio dei saldi” «La data di avvio dei saldi di fine stagione va spostata almeno di 20-25 giorni. Le nostre imprese non reggono più questo sistema, e il Black Friday lo dimostra. Avremmo voluto lo spostamento dei saldi e la loro durata, ma le Regioni hanno deciso di continuare con il primo sabato perché la concorrenza dell’e-commerce non ha nessuna regola da rispettare. Chiediamo alla Regione Abruzzo di farsi portavoce di un rinvio strutturale dell’avvio dei saldi e di una proposta di regolamentazione europea del commercio». Lo affermano Franco Menna e Marina Dolci, coordinatori abruzzesi di Fismo-Confesercenti Pescara, l’associazione di categoria che riunisce i negozi indipendenti del settore moda e calzature. «Il weekend del Black Friday, al quale molte piccole attività non stanno aderendo e per la prima volta lo stanno anche pubblicamente manifestando, dimostra che è necessario riformare le regole delle promozioni e dei saldi – dicono Menna e Dolci – perché libero mercato non vuol dire far west ma concorrenza all’interno di regole chiare e valide per tutti. Invece siamo in anarchia e chi ci rimette…

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