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L’Assemblea regionale rinnova gli organi e punta sulla ripartenza del settore moda tra crisi dei consumi, costi crescenti e necessità di innovazione Si è riunita a Palermo l’Assemblea siciliana della FISMO Confesercenti per procedere al rinnovo degli organi dirigenti regionali.  Al termine dei lavori, Claudio Miceli, imprenditore del settore moda di Catania, è stato eletto all’unanimità Presidente regionale della FISMO Sicilia. Contestualmente, Francesco Costantino è stato nominato Coordinatore regionale, assumendo il compito di supportare l’azione sindacale e organizzativa dell’associazione sul territorio. Nel corso del suo intervento, il neo Presidente Miceli ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà che stanno attraversando le imprese della moda, delineando le priorità del nuovo mandato: «Il settore moda sta affrontando una fase complessa: l’aumento dei costi energetici e delle materie prime, una dinamica inflazionistica che penalizza i consumi e una competizione sempre più aggressiva stanno mettendo in seria difficoltà migliaia di attività. Servono interventi strutturali per sostenere la digitalizzazione dei punti vendita, la modernizzazione delle imprese e la valorizzazione delle produzioni locali. Solo attraverso politiche mirate e una forte rappresentanza potremo garantire stabilità e sviluppo al comparto.» FISMO Confesercenti Sicilia conferma il proprio impegno nel rappresentare in maniera unitaria le esigenze delle imprese della moda, sostenendole nel…

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Si terrà il 9 marzo 2026 a Roma, presso la sede nazionale Confesercenti, in via Nazionale 60, l’assemblea elettiva della Fismo, la Federazione che rappresenta i negozi della moda del sistema Confesercenti. L’appuntamento è in programma a partire dalle 10.30 e riunisce i delegati e rappresentanti del settore moda. I lavori si apriranno alle 11.00 con il saluto della Coordinatrice nazionale Pina Parnofiello e gli adempimenti statutari effettuati dal Responsabile dell’Organizzazione Corrado Luca Bianca. Si procederà a seguire con l’elezione del Presidente e della Presidenza. L’assemblea elettiva rappresenta anche un momento di confronto sulle sfide che attendono la rete dei negozi moda italiani. Dalle 14.00 l’assemblea proseguirà con i lavori riservati ai delegati. Lavori che si chiuderanno alle 15 L’articolo Fismo Confesercenti: il 9 marzo l’assemblea elettiva a Roma proviene da Fismo.

La riunione, che si terrà giovedì 19 febbraio 2026, alle ore 15.30, avrà per oggetto le tematiche relative al “retail” Giovedì 19 febbraio 2026, alle ore 15.30, una delegazione della Fismo, composta dalla Vice Presidente Francesca Recine, dalla Coordinatrice Nazionale Pina Parnofiello e dal Responsabile Fiscale Vincenzo Miceli, parteciperà ad una riunione del Gruppo di lavoro tecnico del Tavolo della Moda avente per oggetto le tematiche relative al “retail”. Tra queste: Iva agevolata sui prodotti moda; Cedolare secca per immobili commerciali a seguito di riduzione del canone; Saldi su e-commerce. La riunione si terrà presso la Sala Multimediale del Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’articolo Fismo alla riunione del Gruppo di lavoro tecnico del Tavolo della moda proviene da Fismo.

Il giorno 16 febbraio alle ore 14,30 in modalità remoto è convocata la Presidenza nazionale per decidere ed individuare la data della prossima assemblea elettiva. L’articolo Convocata la Presidenza nazionale Fismo proviene da Fismo.

Accanto a questo quadro, però, resta un elemento di fiducia “C’è ancora un mese pieno di saldi davanti a noi” Affluenza più contenuta e scontrini mediamente più leggeri, ma con segnali di tenuta e margini di recupero ancora aperti. È il quadro che emerge dal sondaggio condotto da Confesercenti del Veneto Centrale sull’andamento delle prime settimane di saldi invernali 2026. Secondo i dati raccolti, oltre l’80 per cento degli esercenti segnala un calo dell’affluenza rispetto allo scorso anno. Anche gli incassi risentono di questa dinamica: due attività su tre indicano una flessione intorno al 30 per cento nelle prime settimane di saldi. La spesa media si colloca in una fascia compresa tra i 50 e i 150 euro, con alcuni picchi di maggiore presenza nei giorni 3, 5, 6, 10, 15 e 21 gennaio, a conferma di una domanda che tende a concentrarsi in momenti specifici. Accanto a questo quadro, però, resta una finestra di fiducia. «C’è ancora un mese pieno di saldi davanti a noi – sottolinea Nicoletta Allibardi presidente di Fismo Confesercenti del Veneto Centrale – e febbraio può rappresentare una fase di recupero. Dopo un primo periodo dell’anno segnato dalle spese quotidiane e obbligate delle famiglie, il…

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“Con Valentino Garavani scompare uno dei grandi architetti dell’immaginario del Made in Italy: uno stilista e imprenditore straordinario che ha contribuito in modo decisivo a trasformare la moda italiana in un simbolo riconosciuto e desiderato in tutto il mondo. Alla famiglia, ai collaboratori e a tutta la comunità della moda va la vicinanza e il cordoglio di Confesercenti in questo momento di lutto”. Così Nico Gronchi, Presidente di Confesercenti. “Lo scorso anno la moda italiana ha perso Giorgio Armani, oggi Valentino Garavani. Due figure irripetibili, che ricordano quanto conti creare le condizioni perché la creatività diventi impresa, lavoro e crescita”. “Con la sua visione, il suo stile inconfondibile e una carriera unica, Valentino ha costruito un’idea di eleganza capace di unire creatività e manifattura, artigianalità e impresa. Un patrimonio che ha valorizzato l’intera filiera e ispirato generazioni di stilisti, imprenditori e operatori del commercio dell’abbigliamento. Il ‘rosso Valentino’ resterà nella memoria collettiva, ma Garavani è stato molto di più di un segno: ha dato forma a un’identità italiana che passa anche dai luoghi dove la moda incontra le persone, dalle boutique e dai negozi specializzati, ponte tra eccellenza e territori”. L’articolo Valentino: Gronchi (Confesercenti), addio a un maestro che ha…

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Confesercenti fa il punto sull’annosa questione che riguarda molti esercizi Confesercenti è da anni in prima linea nel chiedere misure fiscali specifiche per aiutare i negozi di moda e il commercio al dettaglio a gestire in maniera adeguata il tema delle rimanenze di magazzino. Il tema è diventato ancora più urgente dopo la pandemia che ha lasciato molti negozi con grandi quantità di merce invenduta e quindi con un aggravio fiscale che rischia di penalizzare ulteriormente le imprese. “Abbiamo ricevuto moltissime richieste di chiarimento pervenute dal territorio sul tema – spiega Pina Parnofiello, Coordinatrice nazionale FISMO. Vincenzo Miceli, responsabile dell’Ufficio Fiscale della Confesercenti nazionale, ha redatto una circolare  che ripercorre tutte le tappe compiute dalla Confesercenti e dalla FISMO per risolvere il problema”. “Riteniamo utile divulgare questo documento  – conclude Parnofiello – trattandosi di una questione che colpisce soprattutto le micro e piccole imprese del commercio di vicinato, pilastro economico e sociale delle città e dei centri storici italiani”. La circolare L’articolo Rimanenze di magazzino nella moda: in una circolare quello che c’è da sapere proviene da Fismo.

L’Associazione: “Invitiamo i commercianti a credere nella battaglia che stiamo portando avanti e sostenendo le iniziative che testimoniano gli sforzi profusi per il settore” In occasione dei saldi Invernali avanza, da parte degli esercenti attività di abbigliamento, scarpe, accessori moda e beni per la persona, una serie di considerazioni e critiche sulle difficoltà economiche che attraversano la categoria, non certamente risolvibili unicamente con le vendite promozionali, di liquidazione e/o saldi che dir si voglia. Problematiche acuite negli ultimi 5 anni dal verificarsi dell’emergenza sanitaria COVID. Il nodo irrisolto, soprattutto poco attenzionato, che da sempre noi di FISMO Confesercenti abbiamo sottoposto in diverse Audizioni Parlamentari ed incontri Istituzionali, aldilà della pur importante questione delle troppo anticipate date dei periodi dei saldi, ha riguardato e ancor oggi ha importanza vitale, la richiesta di semplificazione e di certezza normativa sulla “gestione e la valutazione delle rimanenze di magazzino”. A partire dalle richieste di: riduzione forfettaria del valore delle rimanenze del settore (D.L. Agosto 104/2020); svalutazione forfettaria del magazzino (75%-50% e 25% a scalare) per gli anni 2020-2024 (D.L. Sostegni Ter); Possibilità di effettuare una corretta valutazione delle rimanenze per gli durante i quali molte imprese commerciali si troveranno a fine esercizio con ingenti…

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L’appello finale è rivolto a Governo e Regione Veneto affinché si apra un confronto concreto con le associazioni di categoria per introdurre misure strutturali e durature Magazzini pieni di merce invenduta, liquidità bloccata e un carico fiscale che non tiene conto della reale situazione delle imprese. È questo il quadro che Confesercenti del Veneto Centrale che denuncia come una delle principali criticità che oggi colpiscono il commercio, in particolare il settore moda e abbigliamento. Le rimanenze di magazzino, secondo le regole fiscali attuali, concorrono alla formazione del reddito d’impresa anche quando la merce non viene venduta. Un meccanismo che, dopo gli effetti della pandemia e l’aumento delle promozioni continue, rischia di mettere ulteriormente in difficoltà negozi già provati da anni di crisi. «Molte attività – spiega Nicoletta Allibardi, Fismo Confesercenti – si trovano a pagare imposte su beni che non generano incassi, con un reddito “gonfiato” solo sulla carta» . Una situazione che colpisce soprattutto le micro e piccole imprese del commercio di vicinato, pilastro economico e sociale delle città e dei centri storici del territorio. Per questo Confesercenti Veneto Centrale si unisce alle richieste avanzate a livello nazionale, che da anni sollecitano misure fiscali specifiche sulle rimanenze di magazzino:…

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Saldi ai blocchi di partenza. Tra domani, in Valle d’Aosta che anticipa, e sabato, nel resto d’Italia, prenderanno il via i saldi di fine stagione invernali 2026, il primo appuntamento promozionale dell’anno e il più atteso (e amato) dai consumatori: il 92% è interessato ad approfittare degli sconti, mentre solo l’8% esclude acquisti. E il negozio fisico resta il perno dell’esperienza ‘saldi’ per l’87%. È quanto emerge dal consueto sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti sugli acquisti in occasione delle vendite di fine stagione invernali, che potrebbero valere quest’anno fino a 6 miliardi di euro. Il negozio al centro. L’esperienza dei saldi resta legata al canale retail fisico: l’87% di chi è interessato ai saldi progetta di acquistare almeno un prodotto in un negozio. Ma l’online è ormai una seconda gamba strutturale: il 54% dichiara che comprerà anche sul web e, per effetto della sovrapposizione tra i due canali, almeno il 41% farà acquisti sia offline sia online. Tra i 18-34 anni il digitale pesa di più, con l’online al 63%. Per macroarea, il fisico è più alto a Nord e Centro (89% in entrambi i casi) e più basso nel Mezzogiorno (82%). A caccia dell’affare. L’interesse ‘teorico’ per i saldi è…

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