In riferimento ai casi di epatite A che si stanno verificando in alcune zone dell’Italia dove c’è l’abitudine di consumare frutti di mare crudi Fiesa Confesercenti interviene per spiegare come questi prodotti si possano continuare a consumare, essenziale è che vengano acquistati confezionati, etichettati ed esclusivamente presso rivenditori autorizzati che ne garantiscano la tracciabilità.
“L’infezione da virus – dice Raffaele Viggiani Vicepresidente nazionale Fiesa e Responsabile della commercializzazione del settore ittico – si trasmette, infatti, prevalentemente attraverso il consumo di acqua o alimenti contaminati. Per questo va sottolineato come non si possano consumare prodotti che vengono conservati in acqua di mare. Un tipo di vendita che oltretutto non è autorizzata”.
“Invito i consumatori a rispettare queste norme d’acquisto non solo in questo momento – conclude Viggiani – ma sempre. Un tipo di vendita e conservazione del prodotto che le pescherie conoscono e che mettono in atto sempre. Quindi rivolgetevi ai vostri rivenditori di fiducia e non a venditori che non siete certi rispettino adeguate misure di sicurezza”.
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