Assoterziario

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Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ha emanato i decreti con cui vengono disciplinati i contenuti delle etichette da apporre sui prodotti e sugli alimenti contenenti farine di insetti derivati da: “Acheta domesticus” (grillo domestico) “Larva di  Tenebrio molitor” (larva gialla della farina) “Locusta migratoria” “Larve di Alphitobius diaperinus” (verme della farina minore). Le disposizioni si applicano a  tutte  le categorie di  alimenti  e  preparati destinati  al  consumo  umano, come ad esempio a titolo esemplificativo e non esaustivo: Il prodotto potrà essere utilizzato, in particolare, in Pane e panini multicereali; Cracker e grissini; Barrette ai cereali; Premiscele per prodotti da forno (secche); Biscotti; Prodotti a base di pasta (secchi); Prodotti a base di pasta farcita (secchi); Salse; Prodotti trasformati a base di patate, piatti a base di leguminose e di verdure, pizza e prodotti a base di pasta; Siero di latte in polvere; Prodotti sostitutivi della carne; Minestre e minestre concentrate o in polvere; Snack a base di farina di granturco; Bevande tipo birra; Prodotti a base di cioccolato; Frutta a guscio e semi oleosi; Snack diversi dalle patatine; Preparati a base di carne. Le disposizioni nazionali stabiliscono, in sostanza, come d’altronde quelle comunitarie, che sulle confezioni…

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In un’intervista a Cuoreeconomico Benny Campobasso, Presidente Confesercenti Puglia e Presidente Nazionale Fismo, ha tracciato un bilancio sulla denatalità degli esercizi commerciali nel territorio pugliese e non solo e sui problemi che questo causa in termini di sicurezza: “La desertificazione delle città  – spiega – porta problemi anche sul fronte della sicurezza. Occorrono politiche di rilancio, a cominciare da una destagionalizzazione dei flussi turistici”. Nell’intervista Campobasso fissa quelle che rappresentano le linee guida per stimolare una decisa ripresa del commercio. L’intervista L’articolo Campobasso in un’intervista a Cuoreeconomico fissa le linee guida per stimolare una ripresa del commercio proviene da Fismo.

Dal 15 gennaio si potrà presentare domanda per l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo che è diventata strutturale dal 2024. Lo fa sapere l’Inps con una nota, sottolineando che la richiesta va presentata entro il 30 marzo. Questa prestazione è destinata ai lavoratori autonomi (compresi quelli con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa), ai lavoratori subordinati a tempo determinato e ai lavoratori intermittenti a tempo indeterminato del settore dello spettacolo. La misura è riconosciuta per un numero di giornate pari a un terzo di quelle accreditate nell’anno civile precedente la domanda, detratte quelle coperte da altra contribuzione obbligatoria o indennizzate ad altro titolo, nel limite massimo di capienza di 312 giornate annue complessive. Per il 2024 la domanda deve essere presentata entro il 30 marzo, esclusivamente in via telematica, utilizzando i canali a disposizione per cittadini e Patronati, sul portale web dell’Istituto. Per ottenere l’indennità bisogna essere in possesso di un reddito ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), non superiore a 25.000 euro nell’anno di imposta precedente alla presentazione della domanda. Bisogna avere maturato, nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda, almeno sessanta giornate di contribuzione accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo. L’articolo…

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La Fismo ha realizzato un’importante iniziativa politico-sindacale sulle problematiche del commercio di prossimità del comparto moda. Innovazione, sostenibilità, identità e futuro, sistema di regole e tassazione sono i temi affrontati alla presenza del Viceministro delle imprese e del Made in Italy, del Direttore Generale del Ministero e di rappresentati politici e del mondo Accademico. I punti salienti emersi e sui quali la Federazione si batte da tempo sono: Spostamento dei saldi alla fine reale della stagione (estiva ed invernale) attraverso la revisione, in sede di Conferenza Stato Regioni, dell’accordo fra le parti sociali ed economiche con il mantenimento delle regole di salvaguardia per i consumatori e di una data di avvio unica a livello nazionale. Regolamentazione fiscale e normativa delle vendite on line mediante una revisione della web e digital tax per scongiurare un sistema di sleale concorrenza che oggi danneggia la distribuzione tradizionale della moda. Formazione e qualificazione professionale per gli imprenditori del settore con l’inserimento di percorsi di conoscenza mirati ai settori finanziario, fiscale e commerciale. “Ci rivolgiamo pertanto a tutti gli imprenditori – dicono la Coordinatrice nazionale Pina Parnofiello e il Presidente nazionale Benny Campobasso – che hanno a cuore uno dei comparti più prestigiosi ed importanti…

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Il Presidente Zappilli: “Possiamo anche parlare bandi, purché si tuteli l’anzianità e la storicità delle imprese” Il richiamo del Presidente della Repubblica sul DDl Concorrenza, riguardo le concessioni per il commercio su area pubblica, rimette in discussione la proroga di 12 anni contenuta nel decreto. “C’è molta preoccupazione per questa scelta, poiché sebbene ci sia il massimo rispetto nei confronti della Prima Carica dello Stato, si apre nuovamente una vicenda che sembrava chiusa, senza porre fine a quell’incertezza che da più di dieci anni funesta la nostra professione”. Così Simone Zippilli Presidente ANVA Confesercenti Grosseto. “Oltretutto – chiarisce Zippilli – la situazione nei mercati di provincia è ben diversa: qui si combatte soprattutto contro lo spopolamento e la riqualificazione dei mercati.” Infine una considerazione: “Possiamo anche parlare bandi, purché si tuteli sempre l’anzianità e la storicità delle imprese, ma oltre alla Bolkestein sarebbe invece di vitale importanza che Governo e Regione comincino finalmente a parlare anche di contributi per la digitalizzazione, ammodernamento e sostegno dell’ambulantato. “Occorre proiettare questa professione nel futuro e sostenere le eccellenze Made in Italy che da sempre porta avanti; superiamo gli aspetti formali e cominciamo a parlare del futuro delle nostre piazze”. L’articolo Concessioni Ambulanti, Anva…

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Vendite al via in oltre 80mila negozi di moda, sconto medio di partenza del 25%. Si punta all’acquisto utile: calzature, felpe e maglioni in cima ai desideri degli italiani. Punti vendita fisici più scelti dell’online  Dopo l’anticipo della Valle d’Aosta, via ai saldi invernali in tutte le regioni italiane. Tra oggi e domenica 7 gennaio saranno circa 12 milioni gli italiani che acquisteranno un prodotto moda a prezzo scontato – nei negozi e sulla rete – per una spesa complessiva di circa 1,8 miliardi di euro. A stimarlo è Confesercenti, sulla base di un sondaggio condotto con IPSOS sui consumatori, integrato da una survey condotta sulle piccole e medie imprese associate a Fismo, l’associazione dei negozi di moda Confesercenti. Complessivamente, quattro italiani su dieci hanno già pianificato di comprare in saldo, con un budget medio previsto di 267 euro, e c’è un ulteriore 56% che acquisterà in caso di offerta interessante e che quindi non ha ancora preventivato una spesa. Una quota in crescita rispetto agli scorsi anni, segnale di una maggiore attenzione da parte delle famiglie, che quest’anno si orienteranno su acquisti ragionati ed ‘utili’.   Cosa si compra. Chi è intenzionato a comprare cerca soprattutto calzature – 58% delle indicazioni…

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Il cambiamento climatico riduce i margini di manovra dei negozi: “Saldi iniziano prima di aver avuto occasione di vendere a prezzo pieno, stagione fredda deve ancora cominciare”. Le temperature sopra la norma hanno depresso gli acquisti invernali, -46%. Ora si cercano soprattutto calzature (58%), negozi battono online: li sceglierà l’83%  Saldi invernali al via. Tra oggi – in Valle d’Aosta – e venerdì 5 gennaio nel resto d’Italia, iniziano le vendite di fine stagione invernali 2024, primo grande appuntamento commerciale dell’anno e uno tra i più attesi dai consumatori. Quattro su dieci hanno già pianificato di comprare in saldo, con un budget medio previsto di 267 euro, e c’è un ulteriore 56% che acquisterà in caso di offerta interessante e che quindi non ha preventivato la spesa. Ma il cambiamento climatico complica la partita dei commercianti: le temperature eccezionalmente miti registrate tra ottobre e dicembre hanno quasi dimezzato (-46%) gli acquisti delle collezioni autunno-inverno, ed i negozi arrivano ai saldi senza avere praticamente mai avuto l’occasione di venderle a prezzo pieno.  È quanto emerge da un sondaggio condotto da IPSOS per Confesercenti sulle vendite di fine stagione, integrato da una survey condotta sulle piccole e medie imprese associate a Fismo,…

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I libri più venduti? Quelli consigliati dai librai ai clienti, il valore aggiunto dell’acquisto in libreria Sotto l’albero di Natale ci saranno molti libri, come attesta l’affluenza di persone di tutte le età nelle librerie indipendenti della provincia di Ravenna in questi giorni: il SIL, sindacato librai della Confesercenti, ha raccolto le voci di alcuni librai che restituiscono un dato interessante sulle vendite. Sono proprio i giorni a ridosso della vigilia di Natale a vedere più affluenza nei negozi, e quindi anche nelle librerie: c’è chi va a colpo sicuro chiedendo un titolo specifico e chi invece chiede consiglio ai librai, il vero valore aggiunto dell’acquistare presso un piccolo punto vendita indipendente, anziché preferire l’acquisto online. “Dai dati raccolti emerge come le vendite si attestino sui valori dello scorso anno, con uno scontrino medio dai 15 ai 30 euro” afferma Sara Reali, coordinatrice provinciale SIL-Confesercenti. “Nel territorio provinciale resistono le librerie indipendenti nonostante le difficoltà, ma è tutto merito della competenza dei librai e dell’arte di saper intuire e consigliare i clienti. Un algoritmo non sostituisce il sorriso e la disponibilità di un libraio nel seguire il cliente e guidarlo nella scelta del regalo giusto per i suoi cari.” Massimo…

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Le prime scelte dall’estetista restano manicure e pedicure, dal parrucchiere taglio e piega Gli italiani a Natale scelgono di stare bene e di far star bene le persone care. In netto aumento, infatti i regali “estetici”: i massaggi segnano un +30% sul 2022, i trattamenti per i capelli +40% e colore o colpo di luce +30%. Si tratta di buoni regalo le cui cifre si aggirano sui 50 euro circa per quelli dal parrucchiere e sui 60 euro per quelli nei centri estetici. È quanto emerge dal consueto monitoraggio di Confesercenti Immagine e Benessere tra le imprese associate in tutta Italia. Anche nella scelta dei doni ci sono diversificazioni: dal parrucchiere gli italiani regalano perlopiù tagli, pieghe, colpi di luce o colori, ma anche taglio barba e trattamenti particolari per i capelli. Dall’estetista si scelgono soprattutto manicure, pedicure, massaggi, trattamenti benessere e cerette. Tra le manicure a spopolare è il trattamento semipermanente: oltre la metà delle manicure con smalto regalate prevedono l’applicazione di questo prodotto, più resistente. “Dopo gli anni della pandemia e le difficoltà legate agli aumenti del costo della vita, delle bollette e dei mutui – dice il Presidente di Confesercenti Immagine e Benessere Sebastiano Liso – le…

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Siamo ad un passaggio storico di transizione e innovazione della rete che il settore può affrontare solo sviluppando qualità e legalità D.- Presidente il 2023 è stato un anno intenso di impegni per la categoria. Che bilancio traccia? R.- L’anno che sta terminando si è aperto nel mezzo delle polemiche dovute al prezzo dei carburanti lievitati in seguito alla decisione del Governo Meloni di introdurre a pieno le accise che il Governo Draghi aveva tagliato. Da quella decisione sono derivate tensioni e proteste con la proclamazione da parte della categoria del primo sciopero generale contro il Governo Meloni. A seguito di quella decisione il Governo aprì il tavolo di confronto prima a Palazzo Chigi e poi al Ministero delle imprese e del made in Italy per affrontare i temi della filiera petrolifera con le Associazioni dei gestori. Da un male, ossia l’introduzione di un inutile ulteriore cartello dei prezzi medi, nacque un’opportunità, vale a dire l’apertura di un Tavolo di lavoro in sede governativa inseguita negli ultimi anni per riformare la distribuzione carburanti. Un’opportunità che è tuttora aperta e rappresenta un’occasione storica. Da questo punto di vista l’anno trascorso apertosi malissimo ha poi virato verso una rotta che potrebbe portare…

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