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I nostri migliori auguri per una serena Pasqua

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Lunedì 11 marzo è venuto a mancare Ciccy Cannizzaro, storico imprenditore reggino e importante dirigente Confesercenti, associazione nella quale ha ricoperto incarichi prestigiosi anche in ambito nazionale come la vicepresidenza della Fismo, la federazione italiana del settore moda afferente a Confesercenti. Ciccy oltre ad essere un valente dirigente, sempre impegnato e competente, era anche un caro amico. Una persona buona, capace e sempre disponibile con tutti. Solo pochi mesi fa, una volta andato in pensione – racconta Claudio Aloisio, presidente Confesercenti Reggio Calabria – parlavamo del suo nuovo impegno in seno alla Fipac, la categoria che rappresenta i pensionati. Con il suo solito entusiasmo mi elencava le tante idee che aveva per rivitalizzarne l’attività e renderla più efficiente e rappresentativa. Poi la notizia che ha cambiato tutto e la conseguente dura battaglia contro una brutta malattia affrontata con coraggio e grande dignità. Nell’ultima telefonata, quando era in ospedale, l’ho sentito con la sua solita verve, ottimista e positivo come è sempre stato nella vita. Purtroppo la sua determinazione non è bastata a vincere quest’ultimo scontro, quello decisivo. L’articolo È venuto a mancare Ciccy Cannizzaro, storico imprenditore reggino e importante dirigente Fismo Confesercenti proviene da Fismo.

Salviamo i saldi di fine stagione, la campagna Fismo

La Federazione lancia un’iniziativa per raccogliere il maggior numero di adesioni per vendite di fine stagione di 30 giorni e uno slittamento rispetto alle date odierne La Federazione moda Confesercenti lancia un’iniziativa che punta a raccogliere il maggior numero di adesioni alla sua richiesta di periodi dei saldi della durata di 30 giorni, con uno slittamento di almeno un mese di avvio, rispetto alle date oggi previste. Richieste che poi saranno portate al Ministero, per cambiare le regole sulle vendite di fine stagione, ormai datate 40 anni. COME FUNZIONA LA CAMPAGNA Viene diffuso il volantino allegato alla notizia che include un qr code che consente l’invio via mail di nome, cognome indirizzo e volendo della foto della propria vetrina. La Fismo chiede una diffusione capillare, da parte degli imprenditori, del volantino per ricevere il maggior numero di adesioni possibile. COSA CHIEDE LA FISMO La Federazione moda Confesercenti ha posto l’esigenza di intervenire su data, durata ed assetto normativo dei saldi che, per gli esercenti del settore moda, rappresentano un patrimonio economico, sociale e culturale che si sta perdendo. Vendite sottocosto, promozioni, offerte speciali, Black Friday producono una concorrenza sleale che altera gli equilibri del mercato.   L’articolo Salviamo i saldi…

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Vendite di fine stagione affossate dal cambiamento climatico e dall’eccesso di offerte. E i negozi continuano a diminuire: nel 2023 per ogni impresa nata, quattro hanno cessato l’attività. Campobasso: “Mercato della moda in balìa degli sconti, distorsione concorrenza sottrae ai negozi 3 miliardi di euro di vendite ogni anno” Il caldo ‘scioglie’ i saldi. A più di un mese dall’inizio, il bilancio delle vendite di fine stagione è negativo: circa 7 su 10 segnalano risultati in calo rispetto allo scorso anno, con una contrazione media di oltre il 21%. A pesare, un autunno-inverno caratterizzato da temperature eccezionalmente miti, che hanno ridotto la domanda. Ma anche la perdita di appeal sul pubblico dell’istituto dei saldi, il cui impatto è ‘diluito’ dalla mancanza di regole sulle promozioni e dal conseguente boom di offerte, soprattutto online. Una distorsione concorrenziale a svantaggio delle imprese minori, che costa ai negozi 3 miliardi di euro di vendite l’anno. A lanciare l’allarme è Fismo, l’associazione delle imprese del settore moda Confesercenti, sulla base di un sondaggio condotto su un panel di imprese associate. L’occasione è l’incontro di oggi del Coordinamento tecnico della Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, con le principali Associazioni…

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Gronchi: “L’Europa deve intervenire affinché tutti i Paesi che hanno sottoscritto l’accordo lo applichino effettivamente, al fine di garantire alle imprese di far parte di un mercato realmente concorrenziale nel rispetto dei sistemi normativi, tributari e fiscali” Confesercenti Toscana ha promosso l’iniziativa “Web tax. Novità e prospettive della tassa sul digitale” a cui hanno partecipato Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana e gli europarlamentari Susanna Ceccardi, Beatrice Covassi e Nicola Danti. All’incontro, tenutosi nel Palazzo Gambacorti/Mosca, è intervenuto anche l’assessore al Turismo del Comune di Pisa Paolo Pesciatini, che ha dichiarato: “Nel portare i saluti dell’Amministrazione Comunale di Pisa, desidero sottolineare il valore del ruolo svolto dalle associazioni di categoria che rappresentano e tutelano le imprese del nostro territorio locale e nazionale, quelle piccole e medie imprese che costituiscono il motore della nostra economia. Ritengo determinante il confronto e il contributo alla comprensione di una questione attualissima, dove la tecnologia e il digitale svolgono un ruolo sempre più dirompente, da affrontare in un’ottica globale di rispetto delle regole. In questo caso la mancanza di regole distorce gli equilibri fiscali e concorrenziali tra le imprese del mercato tradizionale e quelle che operano nel web”. Il 2024 è il primo anno di applicazione in Italia delle norme sulla Global minimum tax, un sistema…

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Su piccoli pesano crisi e difficoltà ad innovarsi, investire su transizione digitale a misura di pmi”. Il rapporto: I fatturati dei servizi tornano sopra i livelli del 2019, ma la distribuzione tradizionale soffre. Il Presidente Nico Gronchi: “Servizi italiani ancora indietro nell’adozione di nuove tecnologie. Web tax equilibri concorrenza o sarà solo un’altra imposta” Meno ditte, più imprese strutturate. Il terziario archivia definitivamente la crisi innescata dalla pandemia, ma si trasforma: tra il 2017 ed il 2023, le società di capitali sono aumentate di +185mila unità, mentre sono crollate le ditte individuali (-85mila) e le società di persone (-84mila). Un segnale del progressivo consolidamento del sistema imprenditoriale, ma anche delle difficoltà delle imprese di minori dimensioni, su cui hanno pesato la doppia crisi economica e pandemica e la mancata innovazione. Un ritardo nell’adozione di nuove tecnologie che accomuna – a livelli diversi – tutti i comparti del terziario, riducendone le potenzialità di crescita. È quanto emerge dal II Rapporto sul Terziario, a cura di Assoterziario Confesercenti. Il peso del terziario.  Nel 2023 le imprese del Terziario sono circa 3 milioni e 90 mila, in leggera contrazione (-9.000 unità), sul 2022. Rappresentano oltre il 60% del totale delle attività della nostra economia: Agricoltura…

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In un’intervista a Cuoreeconomico Benny Campobasso, Presidente Confesercenti Puglia e Presidente Nazionale Fismo, ha tracciato un bilancio sulla denatalità degli esercizi commerciali nel territorio pugliese e non solo e sui problemi che questo causa in termini di sicurezza: “La desertificazione delle città  – spiega – porta problemi anche sul fronte della sicurezza. Occorrono politiche di rilancio, a cominciare da una destagionalizzazione dei flussi turistici”. Nell’intervista Campobasso fissa quelle che rappresentano le linee guida per stimolare una decisa ripresa del commercio. L’intervista L’articolo Campobasso in un’intervista a Cuoreeconomico fissa le linee guida per stimolare una ripresa del commercio proviene da Fismo.

La Fismo ha realizzato un’importante iniziativa politico-sindacale sulle problematiche del commercio di prossimità del comparto moda. Innovazione, sostenibilità, identità e futuro, sistema di regole e tassazione sono i temi affrontati alla presenza del Viceministro delle imprese e del Made in Italy, del Direttore Generale del Ministero e di rappresentati politici e del mondo Accademico. I punti salienti emersi e sui quali la Federazione si batte da tempo sono: Spostamento dei saldi alla fine reale della stagione (estiva ed invernale) attraverso la revisione, in sede di Conferenza Stato Regioni, dell’accordo fra le parti sociali ed economiche con il mantenimento delle regole di salvaguardia per i consumatori e di una data di avvio unica a livello nazionale. Regolamentazione fiscale e normativa delle vendite on line mediante una revisione della web e digital tax per scongiurare un sistema di sleale concorrenza che oggi danneggia la distribuzione tradizionale della moda. Formazione e qualificazione professionale per gli imprenditori del settore con l’inserimento di percorsi di conoscenza mirati ai settori finanziario, fiscale e commerciale. “Ci rivolgiamo pertanto a tutti gli imprenditori – dicono la Coordinatrice nazionale Pina Parnofiello e il Presidente nazionale Benny Campobasso – che hanno a cuore uno dei comparti più prestigiosi ed importanti…

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Vendite al via in oltre 80mila negozi di moda, sconto medio di partenza del 25%. Si punta all’acquisto utile: calzature, felpe e maglioni in cima ai desideri degli italiani. Punti vendita fisici più scelti dell’online  Dopo l’anticipo della Valle d’Aosta, via ai saldi invernali in tutte le regioni italiane. Tra oggi e domenica 7 gennaio saranno circa 12 milioni gli italiani che acquisteranno un prodotto moda a prezzo scontato – nei negozi e sulla rete – per una spesa complessiva di circa 1,8 miliardi di euro. A stimarlo è Confesercenti, sulla base di un sondaggio condotto con IPSOS sui consumatori, integrato da una survey condotta sulle piccole e medie imprese associate a Fismo, l’associazione dei negozi di moda Confesercenti. Complessivamente, quattro italiani su dieci hanno già pianificato di comprare in saldo, con un budget medio previsto di 267 euro, e c’è un ulteriore 56% che acquisterà in caso di offerta interessante e che quindi non ha ancora preventivato una spesa. Una quota in crescita rispetto agli scorsi anni, segnale di una maggiore attenzione da parte delle famiglie, che quest’anno si orienteranno su acquisti ragionati ed ‘utili’.   Cosa si compra. Chi è intenzionato a comprare cerca soprattutto calzature – 58% delle indicazioni…

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Il cambiamento climatico riduce i margini di manovra dei negozi: “Saldi iniziano prima di aver avuto occasione di vendere a prezzo pieno, stagione fredda deve ancora cominciare”. Le temperature sopra la norma hanno depresso gli acquisti invernali, -46%. Ora si cercano soprattutto calzature (58%), negozi battono online: li sceglierà l’83%  Saldi invernali al via. Tra oggi – in Valle d’Aosta – e venerdì 5 gennaio nel resto d’Italia, iniziano le vendite di fine stagione invernali 2024, primo grande appuntamento commerciale dell’anno e uno tra i più attesi dai consumatori. Quattro su dieci hanno già pianificato di comprare in saldo, con un budget medio previsto di 267 euro, e c’è un ulteriore 56% che acquisterà in caso di offerta interessante e che quindi non ha preventivato la spesa. Ma il cambiamento climatico complica la partita dei commercianti: le temperature eccezionalmente miti registrate tra ottobre e dicembre hanno quasi dimezzato (-46%) gli acquisti delle collezioni autunno-inverno, ed i negozi arrivano ai saldi senza avere praticamente mai avuto l’occasione di venderle a prezzo pieno.  È quanto emerge da un sondaggio condotto da IPSOS per Confesercenti sulle vendite di fine stagione, integrato da una survey condotta sulle piccole e medie imprese associate a Fismo,…

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