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Archivi categoria: COMUNICATI

Budget medio 209 euro, privilegiate calzature e abbigliamento estivo; l’evento ha però perso la centralità di un tempo, e deve essere riportato a fine stagione «Mattinata vivace, con un discreto passeggio tanto nel centro storico come nel centro più in generale, con una tregua fisiologica nelle ore più calde e una nuova ripresa delle vendite in serata. Ma scordiamoci i saldi di una volta, perché i tempi sono cambiati e questo strumento va ripensato e adeguato alla nuova realtà del commercio». È questo, secondo la presidente provinciale e nazionale di Fismo Confesercenti Genova, Francesca Recine, il primissimo bilancio, a Genova, della giornata inaugurale di saldi estivi, un evento che continua a mantenere in parte il suo appeal pur non essendo, ormai, paragonabile a ciò che aveva rappresentato in passato, tanto per gli esercenti come per gli stessi consumatori, stretto com’è tra le continue promozioni della grande distribuzione e dell’online. «Secondo la ricerca Ipsos commissionata da Confesercenti – riferisce Recine – il 68% degli italiani attendeva questa giornata e la spesa media prevista da chi ha deciso di approfittarne è di 209 euro, privilegiando calzature e abbigliamento estivo, anche rispetto ai capi più sportivi che invece avevano tirato le vendite gli…

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La Coordinatrice Sara Reali: “Le librerie indipendenti non vendono semplicemente libri: costruiscono relazioni, ascoltano, consigliano e orientano” La lettura continua a perdere terreno in Italia. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, nell’ultimo decennio la quota di persone che dichiarano di aver letto almeno un libro è scesa dal 59,4% del 2015 al 57,1% del 2024. A leggere di più sono i giovani tra gli 11 e i 14 anni, tra i quali i lettori raggiungono il 78,9%, mentre il dato cala progressivamente con l’età. Restano inoltre marcate le differenze territoriali e sociali nell’accesso alla lettura, così come il divario tra uomini e donne. In Emilia-Romagna la percentuale dei lettori si mantiene storicamente il 5% superiore alla media nazionale, ma anche nella nostra regione il trend evidenzia un progressivo rallentamento. Numeri che confermano le preoccupazioni del SIL-Confesercenti e che trovano riscontro anche sul territorio ravennate, dove la Libreria Liberamente continua a rappresentare un punto di riferimento culturale per il Quartiere Alberti e per l’intera città. «Ogni giorno ci rendiamo conto di quanto il rapporto personale con il lettore faccia la differenza – afferma Matteo Diversi, titolare della Libreria Liberamente –. Le librerie indipendenti non vendono semplicemente libri: costruiscono relazioni, ascoltano, consigliano…

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“La fotografia dell’Istat sulle abitudini di lettura degli italiani restituisce un panorama in cui, per ragioni di diversa natura, non si registrano segni evidenti di cambiamento. Non sono ancora sufficienti, evidentemente, le varie iniziative di sostegno agli acquisti culturali, benché fosse chiaro da tempo che non si potesse prevedere un’inversione di rotta nel breve periodo”. Così Antonio Terzi Presidente SIL, il Sindacato dei librai di Confesercenti. “Si conferma – accentuata anche da motivazioni reddituali e logistiche – la scarsa propensione dei nostri concittadini a investire nella lettura e nei processi di apprendimento. Ed è proprio in un’epoca in cui possedere gli strumenti per leggere il presente sarebbe sempre più indispensabile”, continua Terzi. Su questo, secondo il SIL, incide sempre più la ridotta concentrazione di librerie nei territori, che contribuisce a consolidare la stagnazione e a spingere, anche per mancanza di negozi fisici, verso l’acquisto online. “Il libraio – sottolinea il presidente del SIL – non è solo un venditore, ma un vero consulente, capace di invogliare all’acquisto comprendendo, attraverso il confronto diretto, le preferenze e i gusti dei propri clienti. Per questo la desertificazione commerciale, quando colpisce i nostri esercizi, non solo priva città e quartieri di un’attività commerciale, ma…

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La denuncia del Presidente Vincenzo Schiavo: “Occorre rivedere le tempistiche dei saldi. Le grandi piattaforme e-commerce straniere rappresentano il vero male del commercio al dettaglio perché applicano sconti 365 giorni l’anno” Un giro d’affari stimato intorno agli 800 milioni di euro complessivi, trainato dagli acquisti dei residenti e dal forte impatto del turismo internazionale. È questa la previsione del Centro Studi di Confesercenti Campania per la stagione dei saldi estivi 2026, al via domani in Campania per 60 giorni. La previsione della spesa pro capite media per ogni consumatore campano si stima sui 190-200 euro (sotto la media nazionale che è di 209 ma sopra quella dell’intero Sud che è di 181), con un fatturato di circa di circa 600 milioni di euro per le attività commerciali del territorio. A essi vanno aggiunti, secondo le previsioni, altri 200 milioni di fatturato provenienti dallo shopping dei turisti, per un totale di un giro d’affari stimato di 800 milioni per i saldi estivi 2026 in Campania. “I due grandi punti di forza in questa fase per l’economia regionale – sottolinea Vincenzo Schiavo, presidente Confesercenti Campania e vicepresidente Nazionale con delega al Mezzogiorno – sono la spesa dei campani e l’effetto turismo. I…

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La Direttrice Alvisi: “Appuntamento atteso dai consumatori e dai commercianti. Sprint calzature e maglieria estiva” Saldi estivi ai nastri di partenza. Aspettative di riscatto. Attesa per la corsa agli acquisti a prezzi scontati. Ottima propensione all’acquisto. Ben sette su dieci hanno intenzione di acquistare durante il periodo dei saldi di fine stagione. Secondo l’indagine Ipsos Confesercenti le spesa media prevista per i saldi estivi è di 209 euro a persona. Cosa si compra? In cima alla lista della spesa ci sono le calzature, scelte dal 52% degli intervistati, seguite da t-shirt e top (49%), maglieria estiva (39%), abiti (36%) e pantaloni o gonne (36%). Le differenze di genere restano marcate: l’abbigliamento sportivo interessa il 34% degli uomini contro il 19% delle donne, mentre le donne privilegiano abiti e vestiti (47% contro il 24% degli uomini) e accessori come le borse (18% contro il 4%). “Una fotografia” commenta la direttrice di Confesercenti Arezzo Valeria Alvisi “che conferma i saldi come occasione soprattutto per rinnovare capi di uso quotidiano, più che per acquisti occasionali. Da parte nostra l’invito ai consumatori è quello di visitare i negozi di vicinato dove è sicuro trovare professionalità, cordialità e qualità riscoprendo il piacere di vivere le…

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Marina Dolci: “Saldi e promozioni, senza nuove regole europee, finiscono per alterare la concorrenza a danno dei negozi di prossimità” Partiranno domani, sabato 4 luglio, i saldi di fine stagione in Abruzzo. Ma secondo le stime di Fismo-Confesercenti Abruzzo, l’associazione di riferimento dei negozi di abbigliamento e calzature, il 36 per cento dei consumatori ha già acquistato nei giorni scorsi beneficiando di offerte e sconti inviati con messaggi privati o mail da parte di molti monomarca nazionali e internazionali. «C’è bisogno di una riforma strutturale dello strumento dei saldi – dice Marina Dolci, imprenditrice pescarese e componente della giunta nazionale di Fismo-Confesercenti – le vendite di fine stagione valgono tra il 25 e il 30% del fatturato annuo di un negozio di abbigliamento. Ma negli ultimi dieci anni, tra promozioni e ribassi anticipati, questo valore si è costantemente eroso. Praticamente nessuna piattaforma online è tenuta a rispettare il divieto di vendite promozionali nei trenta giorni precedenti i saldi, in vigore nella maggior parte delle regioni. Così saldi e promozioni, senza nuove regole europee, finiscono per alterare la concorrenza a danno dei negozi di prossimità». In ogni caso, la prossimità dei negozi è fondamentale per la vita delle città e dei…

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Il Presidente Po: “La mancanza di regole restringe di fatto il periodo in cui i saldi restano davvero un evento riconoscibile” Sessanta giorni di occasioni, in particolare su abbigliamento, accessori e calzature, e una boccata di ossigeno per il comparto della moda. Al via domani, sabato 4 luglio, a Modena e provincia e in tutta l’Emilia-Romagna, i saldi estivi, appuntamento atteso sia dai consumatori che dalle imprese del commercio. Il sondaggio Ipsos condotto per Confesercenti fotografa intenzioni e comportamenti d’acquisto alla vigilia dell’avvio dei saldi: sette italiani su dieci hanno intenzione di acquistare, con una spesa media prevista di 209 euro a persona. Il 28% degli intervistati riduce il budget rispetto allo scorso anno, indicando come causa principale il caro-vita e l’inflazione (65%), mentre il 31% dichiara una scelta di risparmio consapevole. In cima alla lista degli acquisti ci sono le calzature (52%), seguite da t-shirt e top (49%) e maglieria estiva (39%). A pesare sul settore anche il fenomeno dei presaldi: il 36% degli italiani ha già acquistato scontato prima dell’avvio ufficiale, un dato che restringe la finestra in cui i saldi restano un evento davvero riconoscibile per i negozi di prossimità. “I saldi restano un appuntamento atteso dai…

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Saldi estivi, ci siamo. Da sabato 4 luglio prendono il via ufficialmente le vendite di fine stagione estive in tutte le regioni italiane. Un momento ancora molto atteso dai consumatori: sette italiani su dieci hanno intenzione di acquistare, con un picco al 71% nel Mezzogiorno, per una spesa media prevista di 209 euro a persona. È quanto emerge dal consueto sondaggio sui saldi condotto da Ipsos per Confesercenti su un campione di 800 italiani tra 18 e 65 anni per misurare intenzioni e comportamenti d’acquisto alla vigilia dell’appuntamento. Budget ‘prudente’. La spesa media prevista è di 209 euro a persona, con differenze territoriali marcate: il Nord-Ovest guida la classifica con 247 euro, il Sud si ferma a 181. Gli uomini destinano in media 225 euro, le donne 196. Rispetto allo scorso anno, il 28% degli intervistati riduce il budget, con punte del 32% al Nord-Est e al Sud, mentre solo il 18% lo aumenta (25% al Centro Italia) e il 54% lo mantiene invariato. Tra chi taglia la spesa, il 65% indica il caro-vita e l’inflazione come causa principale, quota che sale al 70% nel Nord-Ovest. Il 43% segnala l’aumento dei costi fissi dell’abitazione, particolarmente sentito al Sud (52%). Il…

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Il Comune di Parma ha approvato una rimodulazione temporanea degli orari di pedonalizzazione dell’area centrale interessata dal progetto P-Days: dal 4 luglio fino al 31 agosto, la pedonalizzazione del sabato scatterà dalle ore 20.00 alle ore 24.00, mentre resta invariata la disciplina della domenica (ore 9.00-20.00). Le limitazioni interesseranno Strada Mazzini, Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, con le consuete deroghe per residenti, mezzi di emergenza, persone con disabilità, strutture ricettive e altre categorie autorizzate. Una decisione che FISMO Confesercenti Parma accoglie con grande soddisfazione, perché arriva in risposta a un’istanza formale presentata nelle scorse settimane, insieme a Federmoda Confcommercio Parma, all’Assessore alla sostenibilità ambientale, energetica e alla mobilità Gianluca Borghi. Nella lettera, le due federazioni del settore moda avevano chiesto un intervento sulla disciplina dei P-Days in vista dell’avvio dei saldi estivi, il 4 luglio: la chiusura al traffico di via Repubblica e dell’area centrale nel pomeriggio del sabato, proprio nei mesi in cui la città si svuota progressivamente, rischiava infatti di ridurre ulteriormente i flussi di visitatori e clienti, penalizzando le attività commerciali in un momento cruciale per il loro fatturato. “Ringraziamo sinceramente l’Amministrazione Comunale e l’Assessore Borghi per aver compreso l’importanza del tema e per aver dato…

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Fismo Confesercenti  prenderà parte oggi alla riunione del Gruppo di lavoro tecnico del Tavolo della Moda dedicato al comparto retail, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza della Vicecapo di Gabinetto Elena Lorenzini. A rappresentare la Federazione saranno la Presidente nazionale Francesca Recine e la Coordinatrice nazionale Pina Parnofiello. “Porteremo all’attenzione del Tavolo un tema essenziale per il presente del nostro comparto – spiega la Presidente Recine – ovvero la detassazione delle scorte di magazzino, una misura che darebbe una concreta boccata d’ossigeno ai nostri associati, già gravati da questo oneroso impegno. Proponiamo una deduzione del 20-25% del valore delle scorte invendute, con l’obiettivo di evitare che alle imprese vengano attribuiti “ricavi teorici” su beni che difficilmente riusciranno a vendere e che, nel tempo, subiscono una continua perdita di valore”. “Il secondo punto che riteniamo fondamentale per il futuro del settore – prosegue Recine – riguarda la formazione, un passaggio ormai imprescindibile per chiunque operi nel commercio. La nostra Federazione intende farsi promotrice, in sintonia con il Mimit, di un progetto sperimentale di formazione continua accessibile a tutti gli imprenditori del retail, che preveda il conseguimento di crediti formativi biennali utili all’accesso a specifiche agevolazioni”.…

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