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Emergenza costi energetici

Emergenza costi energetici

 Faib Fegica e Figisc alle compagnie: è urgente un intervento a sostegno delle gestioni

FAIB, FEGICA e FIGISC con una nota congiunta hanno portato all’ attenzione delle compagnie la gravissima situazione di particolare sofferenza economica che sta investendo le gestioni a seguito dell’aumento esponenziale del prezzo dell’energia elettrica. Nella nota le tre Federazioni chiedono un immediato ed urgente intervento a sostegno dei gestori, necessario per condurre, nel rispetto degli impegni contrattuali, gli impianti di distribuzione carburanti.

Le Federazioni nella nota evidenziano che “L’aumento di 4/5 volte il prezzo del Kwh pagato ante crisi, a margini bassi ed invariati, rischia di provocare una miscela dirompente per una Categoria che si trova ad affrontare un difficile tornante della propria storia, dopo quello determinato dalla “pandemia”. Una tendenza di vendite che comincia ad appalesarsi in contrazione come effetto della crisi (proprio per le difficoltà dei cittadini italiani vittime dell’inflazione e dell’aumento “folle” delle tariffe di gas ed elettricità) e l’aumento dei costi di gestione ben oltre le soglie dell’inflazione, spingono sempre più i Gestori a riflettere sulla possibilità di continuare -normalmente- in queste condizioni- la propria attività.”

Per Faib Fegica e Figisc “Il problema è muoversi rapidamente ed all’unisono, così come è stato fatto per fronteggiare la crisi pandemica, peraltro ancora non conclusa (riconoscimento economico una tantum; contributo strutturale legato al “caro bollette” per il tempo necessario al ripristino delle condizioni di normalità; ecc.): ciò appare oggi indispensabile ed indilazionabile” evidenziando che “ … se non si riuscisse ad intervenire entro tempi rapidi e dai riscontri reali la Categoria nel suo insieme ed i singoli gestori non potranno che trovare le ragioni per scongiurare il fallimento della propria attività, anche superando, data la situazione di forza maggiore incontestabile, limiti ed obblighi derivanti dal quadro degli accordi economici assunti.”