Il Consiglio di Stato abroga il cartello del prezzo medio. Soddisfazione delle Associazioni dei gestori
Il Consiglio di Stato, pur accogliendo il ricorso del Mimit, annulla il famigerato art 7 che obbliga i gestori a pubblicare quotidianamente i prezzi medi regionali, ritenuti giustamente afflittivi e sproporzionati rispetto all’obbiettivo di dare informazioni ai consumatori. Il Consiglio di Stato accoglie nel merito le osservazioni e le proposte avanzate dal settore e dalla categoria, richiamando, nella sentenza sul ricorso attivato da Fegica e Figisc, le argomentazioni avanzate dall’Antitrust e dalla Confesercenti in sede di Audizioni parlamentari. Auspichiamo ha detto il Presidente Faib Confesercenti, Sperduto, che con questa sentenza si metta finalmente la parola fine ad una diatriba su un cartello dei prezzi medi inutile e finanche dannoso. Ora il Governo deve onorare il gli impegni presi con la categoria tutta e rompere gli indugi mantenendo le promesse, affrontando il vero punto della vertenza aperta con lo sciopero nazionale unitario del gennaio 2023: varare una riforma del settore per accompagnare il processo di transizione energetica e per riportare le legalità nei rapporti contrattuali, mettendo fuori legge i contratti capestro. Il tempo è finito e la categoria non può più attendere: al confronto tra le parti rappresentative, legittimo e che ha lavorato a ricercare una giusta sintesi, deve corrispondere un…
RETE CARBURANTI AUTOSTRADALE: IL SETTORE SCRIVE AL GOVERNO E CHIEDE L’APERTURA DI UN TAVOLO DI CONFRONTO
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO Roma, 22 novembre 2023L’auspicio del settore è che venga avviato, nel più breve tempo possibile, un tavolo specifico di confronto con le diverse rappresentanze del settore autostradale, per la stesura di un Piano che consenta una modernizzazione, ristrutturazione e riconversione delle aree di servizio autostradali in un’ottica di evoluzione del servizio per una mobilità sempre più decarbonizzata. È quanto si legge in una lettera inviata ai Ministri delle Infrastrutture e dei trasporti, dell’Ambiente e della sicurezza energetica, dell’Industria e del Made in Italy, nonché alla Presidenza del Consiglio, da Unem, Assopetroli-Assoenergia, Anisa Confcommercio, Faib Confesercenti, Fegica e IP-Gruppo Api. Nella nota si ribadiscono le preoccupazioni dell’intero settore per una crisi strutturale che, ormai da anni, caratterizza la distribuzione dei carburanti autostradale, schiacciata tra il progressivo calo delle vendite (quasi 70% in 15 anni) e il forte aumento dei costi operativi e gestionali. La necessità di aprire un tavolo specifico non può prescindere da un serio e costruttivo confronto sulle principali criticità della distribuzione autostradale dei carburanti che la proposta di Piano a suo tempo predisposta, attualmente all’esame della Conferenza Stato-Regioni, non affronta concretamente al fine di garantire un servizio pubblico all’utenza qualificato e sicuro. Leggi comunicato: https://faib.confesercenti.it/wp-content/uploads/2023/11/Comunicato-congiunto-tavolo-autostrade-22.11.23.pdf…
CARBURANTI: FAIB CONFESERCENTI, MIMIT ACCELERI SU RIFORMA DELLA RETE DI DISTRIBUZIONE, LA CAMERA HA GIA’ APPROVATO BEN TRE RISOLUZIONI IN MATERIA
Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA Il Presidente nazionale Sperduto: Settore ha bisogno di rispetto per regole e contratti e di contrasto all’illegalità, che costa allo Stato quattro miliardi di euro l’anno di gettito fiscale. Il Ministro attendeva indicazioni dal Parlamento, sono arrivate: ora benzinai attendono una proposta di Riforma “La Camera dei deputati ha già approvato tre risoluzioni in materia di distribuzione carburante. Tre interventi in larga parte sovrapponibili, che rappresentano un passaggio cruciale nella costruzione della riforma del settore. Che, ricordiamo, necessita da anni di un’importante rivisitazione, per adeguare la rete agli standard europei, essere in linea con la transizione energetica e per combattere l’illegalità contrattuale e fiscale dilagante sulla rete. Un fenomeno che costa oltre 4 miliardi di euro all’anno di gettito alle casse dello Stato. Proprio questo dato dovrebbe mettere le ali al Governo nel redigere una riforma attesa da anni”. Così Giuseppe Sperduto, Presidente nazionale di Faib Confesercenti. “Il Ministro attendeva, per rispetto istituzionale, indicazioni dal Parlamento. Bene: adesso le ha, e collimano in tante parti con i principi annunciati il primo agosto scorso al Mimit. Il Ministero si metta in moto e si dia da fare, in modo da incrociare il lavoro che la filiera…
Italiana Petroli, Faib: gestori a disagio, l’Azienda convochi le Associazioni sulla campagna promozionale.
Comunicato Faib Il comitato di colore dei gestori IP aderenti a Faib ha denunciato, da più parti, con preoccupazione, che l’Azienda ha avviato la nuova campagna promozionale a titolo oneroso e a condizioni che denotano significativi squilibri contrattuali. I gestori IP aderenti a Faib Confesercenti non condividono tale procedura e raccomandano ai gestori – in attesa di chiarimenti da parte dell’Azienda – di prendere visione con attenzione delle proposte avanzate e sospendere ogni decisione in attesa del confronto che in base all’Accordo del 22 giugno 2023 l’Azienda deve preventivamente avere con i Sindacati. Raccogliendo il disagio manifestato Faib, proprio in direzione e nello spirito del nuovo Accordo, invita l’Azienda a convocare con urgenza i Sindacati e svolgere un incontro finalizzato alla condivisione della nuova campagna per evitare incomprensioni e situazioni di possibili contenziosi sulla rete, ricordando che tutte le iniziative a carattere economico debbono essere condivise – a norma di legge – con la rappresentanza dei sindacati di categoria, tanto più quando è espressamente previsto dall’ultimo Accordo, rinnovato solo pochi mesi fa, riservandosi ogni azione utile a tutela dei gestori rappresentati. L’articolo Italiana Petroli, Faib: gestori a disagio, l’Azienda convochi le Associazioni sulla campagna promozionale. proviene da Faib.
Rete carburanti, la riforma secondo il Parlamento Cosa chiedono al Governo le risoluzioni di maggioranza e opposizione
Per gentile concessione di “Quotidiano Energia” ROMA,3 novembre 2023 Rete carburanti, la riforma secondo il Parlamento Cosa chiedono al Governo le risoluzioni di maggioranza e opposizione di R.M. Complici i ribassi dei prezzi a cui stiamo assistendo da inizio ottobre, i carburanti non sono più al centro dell’attenzione. E la riforma della rete più volta annunciata, le cui linee guida sono state illustrate da Mimit e Mase agli operatori prima della pausa estiva, sembra passata in secondo piano. Anche perché, come era parso chiaro fin da subito, mancano le risorse per renderla attuabile, in particolare nelle parti relative a bonifiche e infrastrutture di ricarica nei distributori (QE 2/8). In occasione dell’assemblea Faib di fine settembre (QE 27/9), il ministro Urso aveva parlato della possibilità di finanziare la ristrutturazione con la Legge di Bilancio, ammettendo comunque che non sarebbe stato facile e il testo del Ddl presentato in Senato conferma che non è quella la strada. In un’intervista rilasciata il 3 novembre al quotidiano “La Stampa”, il titolare del Mimit, pur non citando direttamente la riforma carburanti, ha detto in sostanza che, visti i pochi margini della Manovra, punta a reperire risorse per i progetti del suo ministero attraverso la rimodulazione…
6 OTTOBRE 1963: A MODENA NASCEVA LA FAIB NAZIONALE
Sono passati sessant’anni dalla costituzione della Federazione Autonoma dei benzinai di Confesercenti e oggi, venerdì 27 ottobre, la categoria ha voluto rendere omaggio alla città con una donazione arborea e la premiazione dei gestori storici modenesi. Giberti, Presidente Provinciale Faib Confesercenti Modena: “Da 60 anni a fianco dei diritti dei gestori” Durante gli anni Sessanta, quelli del miracolo economico italiano e della motorizzazione di massa, nasce proprio a Modena la Faib, la federazione autonoma italiana benzinai. “A sessant’anni esatti dalla nascita della Faib, – spiega Franco Giberti, Presidente Provinciale Faib Confesercenti Modena – non potevamo non ricordare quei giorni quando all’ombra della Ghirlandina nacque la federazione nazionale e dove oggi continua ancora il lavoro sindacale dell’associazione insieme al gruppo dirigente di Faib che si occupa quotidianamente dei problemi della categoria”. Faib Confesercenti, dagli anni sessanta ad oggi: come si è evoluto il settore Era il 6 ottobre del 1963 e a Modena si teneva un convegno nazionale di gestori di pompe di benzina. In quei giorni grazie alla volontà, all’impegno e al sacrificio di un gruppo di gestori della Liguria, della Lombardia, del Piemonte, della Toscana e dell’Emilia Romagna è nata l’idea di dare vita ad un’organizzazione autonoma. Da…
Dichiarazioni Ministro Urso, Faib: il prezzo non lo fanno i benzinai
In merito alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro Urso nel corso di una recente trasmissione televisiva dove il rappresentante del Governo ha sostanzialmente affermato che grazie al nuovo cartello dei prezzi medi il costo dei carburanti si è mantenuto a livelli accettabili perché di fatto avrebbe costretto i distributori, intesi come benzinai, a contenere ed abbassare i prezzi di un terzo del loro margine, la Presidenza nazionale Faib ha espresso disappunto e vive preoccupazioni. La Presidenza Faib ha riaffermato ancora una volta che, come tutti sanno, il prezzo alla pompa è determinato, per Legge dello Stato e dell’Unione Europea, dalle compagnie e dai proprietari degli impianti, tramite il meccanismo del prezzo consigliato/imposto. In virtù di ciò, il benzinaio non può modificare il prezzo, pena la rescissione del contratto che lo lega alla sua compagnia o al suo titolare. In altre parole, se alterasse il prezzo sarebbe licenziato. Faib poi evidenzia che il margine dei benzinai è fisso ed indipendente dall’andamento dei prezzi e chiede al Ministro chiarimenti per le affermazioni esternate e a che punto è il progetto di riforma annunciato dal Governo e presentato alle parti il 1 agosto scorso in sede ministeriale. “La Riforma – ha detto il Presidente…
Carburanti: Faib Confesercenti, “non sono i gestori a stabilire i prezzi. Contro il caro carburanti serve l’accisa mobile”
“Ci troviamo, per l’ennesima volta, a dover chiarire a tutti che i prezzi finali dei carburanti sono stabiliti dalle compagnie, non dai gestori delle stazioni di rifornimento. Le polemiche contro questi ultimi, quindi, sono inopportune”. Così, in una nota, Giuseppe Sperduto, presidente di Faib Confesercenti, la più grande associazione italiana di gestori di stazioni di carburanti. “Gli andamenti dei prezzi alla pompa sono legati ai prezzi industriali che, a loro volta, seguono la dinamica delle quotazioni internazionali del petrolio. I gestori carburanti non hanno voce in capitolo, e sono vittime dei rialzi esattamente come i consumatori che, giustamente, si lamentano dei prezzi e tagliano i consumi. Non aiuta, certo, che la pressione fiscale sui carburanti in Italia sia tra le più alte d’Europa”. “Per questo – continua il Presidente Faib – per risolvere il problema del caro-benzina, come diciamo ormai da tempo, dobbiamo agire in primo luogo sulla componente fiscale. Faib chiede l’introduzione dell’accisa mobile, un meccanismo intelligente e flessibile che permetterebbe il contenimento dei prezzi in caso di picchi improvvisi del costo del greggio. Un sistema di cui auspichiamo la rapida introduzione, visto che l’attuale situazione internazionale non mancherà di generare nuove tensioni sui prezzi del petrolio e dei…
DL CARBURANTI: FAIB CONFESERCENTI, ESITO PARLAMENTARE SCONTATO.
ORA SI LAVORI A DECRETO ATTUATIVO CHE MIGLIORI LA NORMA “Prendiamo atto che il Parlamento, nella sua sovranità, non è stato in grado di apportare le modifiche che tutti, a cominciare dall’Antitrust, avevamo suggerito. Ora il confronto si sposta in sede ministeriale e tecnica, affinché si arrivi ad una norma che tuteli trasparenza e consumatori, senza ulteriori inutili penalizzazioni nei confronti dei gestori che non hanno nessun ruolo nelle politiche dei prezzi”. Così Faib Confesercenti che torna a sottolineare “l’importanza di una razionalizzazione della giungla cartellonistica” di cui sono vittime le aree di rifornimento carburanti. “Ci aspettiamo, dai prossimi confronti con il Ministero, che si arrivi ad una diversa organizzazione delle informazioni sui prezzi ai consumatori. Così come risulta dall’esito parlamentare è solo un onere per i benzinai che, come più volte ribadito, non hanno alcuna responsabilità nella gestione dei prezzi”. “Occorre adesso – dice ancora Faib – organizzare tempi e modi di attuazione del nuovo obbligo, dando il tempo alle aziende di organizzarsi, per non incorrere in errori che verrebbero scaricati sui gestori”. “Prendiamo atto, infine – conclude la Federazione benzinai Confesercenti – della riduzione delle multe, anche se continuiamo a ritenerle ingiuste ed eccessivamente onerose in rapporto alla…
DL CARBURANTI: FAIB CONFESERCENTI, APPELLO AL GOVERNO A RIPENSARE QUESTIONE FIDUCIA. CARTELLO SERVIRÀ SOLO AD ALLINEARE PREZZI AL RIALZO
“Il cartello del prezzo medio servirà solo ad allineare al rialzo il prezzo finale dei carburanti, con grave danno dei cittadini e dei gestori, come per altro segnalato persino dall’Antitrust in audizione”. Così Faib commenta la decisione del governo di porre la fiducia sul DL Carburanti. “Chiediamo all’esecutivo un supplemento di riflessione su un provvedimento che, come tutta la filiera e persino alcune associazioni di consumatori hanno sottolineato negli scorsi giorni, può divenire elemento di disturbo ai benefici della concorrenza. Con la richiesta di Fiducia si depotenzia il contributo che il Parlamento può dare alla materia e si espone il Paese al rischio che possa subire la contestazione della Ue per manifesta infrazione della normativa comunitaria antitrust, ritrovandoci a dover discutere lo stesso tema da qui a qualche mese”. “Come Faib abbiamo posto grande fiducia sul tavolo aperto con il Ministro Urso, la migliore sede dove individuare sistemi di garanzia della trasparenza, senza forzature. Giudichiamo poco produttiva la scelta di proseguire sulla strada di un provvedimento che impone un ulteriore onere ai gestori, già “vittime” di una vera e propria giungla cartellonistica nelle stazioni e di una miriade di adempimenti, a partire dalla comunicazione dei prezzi, che vengono cambiati anche…


